di Claudio Del Frate
Corriere della Sera, 13 aprile 2020
Il capo della Protezione Civile firma un'ordinanza. Ieri a Pozzallo arrivati in maniera autonoma 100 straniera, altri 156 salvati dalla Alan Kurdi ma le Ong denunciano altri dispersi in mare. Navi su cui trattenere i migranti che sbarcano in Italia per il canonico periodo di quarantena previsto per il coronavirus. L'ipotesi è stata avanzata dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli nel orso della quotidiana conferenza stampa e proprio mentre in queste ore si registra un risveglio degli sbarchi (un centinaio di stranieri sono approdati a Pozzallo) e delle partenze dalla costa libica. Le organizzazioni umanitarie proprio oggi hanno lanciato un allarme temendo che un barcone si sia rovesciato a sud di Malta e che le persone che erano a bordo (un numero non ancora precisato) siano morte annegate.
Le parole di Borrelli - "C'è l'esigenza di garantire anche per i migranti che sbarcano, la sorveglianza sanitaria cioè la quarantena e l'isolamento. Per questo il dipartimento creerà strutture o aree sulla terraferma oppure navi dove poter ricoverare i migranti". ha detto Borrelli. Che poi ha aggiunto: "Dopo, saranno gestiti secondo le procedure ordinarie", ricordando che la Croce rossa darà supporto insieme al suo personale sanitario, così come ci sarà il rispetto dell'uso dei Dpi. Il capo della Protezione Civile ha detto di aver già firmato un'ordinanza per regolare l'accoglienza di quanti sbarcano in maniera autonoma. Nei giorni scorsi l'Italia aveva invece dichiarato l'intenzione di rifiutare l'arrivo di navi Ong in quanto quelli italiani a causa dell'epidemia non sarebbero più "porti sicuri".
Musumeci: "trovata la nave" - Dal canto suo il governatore della Sicilia Nello Musumeci, ha subito fatto sapere che la nave sarebbe già stata trovata: "È la Motonave Azzurra della compagnia Gnv, capace di ospitare fino a 448 persone, dotata di protocollo sanitario per l'assistenza a bordo di casi di Covid-19 positivi, idonea quindi a garantire le condizioni sanitarie necessarie alla quarantena di sospetti contagi ed attrezzata anche per preparare i pasti giornalieri
Sbarchi a Pozzallo e gommoni in mare - Le emergenze, nella giornata di Pasqua, sono tre: come detto un centinaio di migranti - provenienti da Eritrea, Somalia, Sudan e Ciad - è riuscito ad arrivare a Pozzallo in maniera autonoma e dovranno essere trasferiti in un centro di accoglienza nei pressi di Ragusa; dove però dovranno essere osservate le restrizioni sanitarie. In secondo luogo la nave Ong Alan Kurdi ha salvato 156 persone alla deriva: per loro si profila la permanenza a bordo della nave per il periodo di quarantena.
Infine c'è l'allarme lanciato da Sea Watch, secondo la quale almeno quattro gommoni nelle ultime ore hanno preso il largo dalla Libia e necessitano di essere soccorsi. In tutto si tratterebbe di 250 naufraghi: uno dei barconi come detto sarebbe affondato trascinando alla morte quanti erano a bordo. Sea Watch ricorda che la situazione era già stata segnalata da Alarm Phone e che aveva chiesto l'intervento del Commissario europeo per i diritti umani "per chiarire che i diritti delle persone salvate in mare devono essere garantiti a prescindere da quale sia la nave che li soccorre". Nel mese di aprile fino a oggi sono arrivati in Italia 352 migranti.










