Il Riformista, 11 aprile 2020
Si tratta di un detenuto del carcere di Voghera e un ristretto nella Rems di S. Maurizio Canavese, ricoverati in ospedale. Seconda vittima del Covid-19 tra i detenuti. È accaduto a Voghera, in Lombardia: l'uomo è morto in ospedale, dove era ricoverato da settimane e sottoposto alla detenzione domiciliare. arrestato lo scorso 12 dicembre con l'accusa di ingerenze mafiose nelle elezioni amministrative di Perugia del 2014.
La prima morte di un detenuto per coronavirus si era verificata la scorsa settimana all'ospedale Sant'Orsola di Bologna. E sempre nella giornata di ieri si è registrata la prima morte per Covid di un internato in una Rems, le residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza. L'uomo era stato trasferito alcuni giorni fa in ospedale dalla Rems di San Maurizio Canavese, in provincia Torino, dove ci sarebbe anche un secondo caso positivo.
A riferirlo al Riformista il garante regionale dei detenuti Bruno Mellano che commenta: "c'è stata l'illusione che i luoghi chiusi come le carceri, le Rems, le case di riposo fossero più protetti. Finché non diventano trappole". Drammatica la denuncia del segretario generale del sindacato di Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo.
"Si apprende della morte in ospedale a Voghera del secondo detenuto e nel contempo sale il numero dei positivi al Covid-19 tra poliziotti e detenuti". "Sono molti gli istituti in Italia che sono oramai in enorme difficoltà per il propagarsi del virus tra i detenuti e i poliziotti", continua. "Bologna, Verona, Voghera e Pisa sono solo alcune delle carceri in cui i contagi si contano a decine da una parte e dall'altra. Siamo molto preoccupati vista l'incapacità dell'amministrazione penitenziaria e del Ministero della Giustizia di gestire le criticità che ogni giorno si presentano", conclude Di Giacomo. Una emergenza su cui regna il silenzio. A romperlo sarà ancora una volta il Partito radicale domani con la VI Marcia di Pasqua dalle frequenze di Radio Radicale a partire dalle 11.










