di Giulia Merlo
Il Domani, 21 giugno 2026
Si stanno ultimando le liste dei diversi gruppi associativi in vista del voto per eleggere il nuovo Csm del 25 e 25 ottobre prossimo. Domani aveva già anticipato i candidati alle prossime elezioni del Csm e piano piano stanno arrivando le varie conferme. Per quanto riguarda Magistratura indipendente, l’assemblea generale ha ufficializzato i nomi dei 10 candidati: per il collegio di legittimità, Salvatore Casciaro; per quello dei Pubblici ministeri, al collegio nord Stefano Buccini, il pm di Venezia, al collegio sud, Gaetano Bono, sostituto pg di Caltanissetta. Per il settore giudicante, al Collegio 1 Ernesta Occhiuto, giudice della Corte d’appello di Milano; al Collegio 2 Maria Tiziana Balduini, presidente di una delle sezioni civili del tribunale di Roma; al Collegio 3 Maria Ilaria Romano, presidente di sezione al tribunale di Benevento; al Collegio 4 Giulio Corsini, giudice a Palermo.
Ci saranno inoltre le candidature di Lucia Schiaretti, presidente di sezione al tribunale di Prato, di Giancosimo Mura, giudice a Cagliari, e di Ugo Scavuzzo, presidente della sezione fallimentare del tribunale di Messina. A loro si sono già aggiunti i candidati certi di Unicost. Per il collegio unico nazionale di legittimità: Elisabetta Ceniccola, Sostituta Procuratrice Generale presso la Corte di Cassazione. Come pubblici ministeri Rosalia Affinito, Sostituta Procuratrice presso la Procura di Roma e Giuliano Caputo, Sostituto Procuratore presso la Procura di Napoli. Per il merito, Alessandra Salvadori, giudice presso il Tribunale di Torino, Valeria Ciampelli, giudice del Tribunale di Roma; Piero Indinnimeo, giudice della Corte di Appello di Salerno; Daniela Monaco Crea, giudice del Tribunale di Catania e Filippo Di Todaro, giudice della Corte di Appello di Lecce, sezione distaccata di Taranto.
Gli indipendenti - Come già successo nel 2022, con l’elezione del togato al Csm, Roberto Fontana, anche in questa nuova corsa al Consiglio ci sono nomi di candidati indipendenti pronti a correre sul solco della stessa esperienza. Uno di loro è Giovanni Nardecchia, per il collegio di legittimità, intorno alla cui candidatura si sono raccolte oltre 200 firme. L’8 giugno si è tenuta a Milano una riunione con una cinquantina di magistrati del distretto con Nardecchia, in cui è emerso come il distretto di Milano abbia già vissuto, negli ultimi anni, esperienze di candidature nate dal basso e poi sostenute da gruppi associativi tradizionali, in particolare Magistratura democratica.
Quanto ai temi, nel report post-incontro si legge che ampio spazio ha trovato “il tema delle nomine dei dirigenti e dei semidirigenti e la necessità di riprendere il confronto sul Testo Unico della dirigenza giudiziaria, affinché le decisioni del CSM siano sempre più trasparenti, prevedibili a monte e fondate su criteri chiari e verificabili”. Da questa riunione sono emersi anche altri nomi di candidati nei collegi del merito: Roberta Amadeo, pubblico ministero presso la Procura di Milano, ed Angelo Mambriani, giudice presso il Tribunale di Milano, che hanno raccolto quell’invito, dichiarandosi disponibili a proseguire il confronto in vista delle prossime scadenze elettorali. Anche nel Triveneto, il 16 giugno, si è fatto altrettanto. Fontana ha preso parte alla riunione ed è emersa la candidatura di Pier Paolo Lanni, giudice del Tribunale di Verona.










