ansa.it, 10 marzo 2026
I due ori Daniele Scarpa e Sandra Truccolo negli istituti penitenziari. Far arrivare un piccolo pezzo della storia dei Giochi anche negli istituti penitenziari italiani, portando ai detenuti il racconto di due ori olimpici e paralimpici. È questo l’obiettivo del progetto “Olimpiadi in carcere”, ideato dalla giornalista Giovanna Pastega per “Seconda Chance”, Ente del Terzo Settore e presentato oggi a Cortina d’Ampezzo nello spazio conferenze di Casa Veneto. Il progetto, che gode del patrocinio del Coni, della Fic e della Fick, e della Fondazione Cortina, porterà nelle carceri - dapprima venete e poi nel resto d’Italia - le storie di Daniele Scarpa, medaglia d’oro di canoa ad Atlanta nel 1996, e di Sandra Truccolo, oro paralimpico nel 1996 ad Atlanta e nel 2000 a Sydney. Il racconto della loro storia sportiva e personale in due documentari realizzati da Pastega si accompagnerà infatti a quello in prima persona dei campioni.
L’iniziativa prevede anche, con il sostegno economico di sponsor o di enti pubblici/privati, la donazione di due simulatori di voga ai vari Istituti aderenti (uno destinato ai detenuti e uno agli agenti della polizia penitenziaria) per la realizzazione di corsi pratici di voga simulata con lezioni tenute da operatori sportivi locali. Parallelamente saranno svolti laboratori dedicati all’alimentazione sportiva e al benessere psico-fisico e alla prevenzione. I due simulatori donati ai vari istituti aderenti potranno poi garantire la prosecuzione autonoma per i detenuti delle attività sportive oltre la durata del progetto.
Il progetto, dopo essere stato realizzato il 13 febbraio scorso nella casa circondariale di Belluno e il 4 marzo in quella di Treviso, arriverà il 30 marzo nella casa di reclusione Due Palazzi di Padova, ed è in attesa dell’approvazione dal Dap per la realizzazione presso la casa circondariale di Vicenza. Interessate anche le carceri di Venezia e di Rovigo, mentre nel futuro potrebbe arrivare anche in Sicilia.











