sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Gaetano Mineo

Il Tempo, 23 maggio 2025

Il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto: “Non è una guerra contro qualcuno ma un sistema di garanzie per assicurare equità e trasparenza”. Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto (Fi), perché avete deciso di utilizzare il “canguro” sulla separazione delle carriere? “La scelta di adottare il canguro è di competenza del Presidente della Commissione, il senatore Balboni. È stata fissata la data dell’11 giugno per l’approdo in aula della riforma costituzionale sulla separazione delle carriere. Per rispettare questa scadenza, stabilita dalla conferenza dei capigruppo, il Presidente ritengo abbia voluto accelerare i tempi di trattazione degli emendamenti, in modo da poter votare il mandato al relatore entro quella data”.

Si parla di circa 1.300 emendamenti presentati dalle opposizioni…

“Gli emendamenti presentati dalle opposizioni sono ostruzionistici, come ammesso dalle opposizioni stesse, che non hanno celato l’intento dilatorio. Ogni emendamento richiede circa 15-20 minuti di discussione, considerando che ogni gruppo interviene per 5 minuti. Con 1.300 emendamenti, ci vorrebbero mesi per esaminarli tutti, compromettendo il percorso della riforma. Il canguro, ove ritenuto praticabile in commissione, servirebbe a garantire che il legittimo ostruzionismo dell’opposizione non diventi una prevaricazione dei diritti della maggioranza, che in una democrazia rappresentativa deve prevalere”.

Ci sono dubbi sull’applicabilità del canguro in commissione…

“Il canguro è applicabile in aula, dove è stato utilizzato più volte. Esistono anche precedenti per la sua applicazione in commissione. In particolare, cito una decisione del presidente Grasso del 18 ottobre 2017, in cui si stabilisce che il canguro è applicabile in commissione quando è stata fissata una data per l’aula, come nel nostro caso con l’11 giugno. È singolare che a lamentarsi siano esponenti dello stesso partito di Grasso, che ha stabilito questo principio. Comunque martedì la Giunta per il Regolamento dirà la sua”.

Entro quando potrebbe essere varata la riforma della giustizia?

“Se riuscissimo a votare entro giugno il primo passaggio al Senato, il secondo passaggio alla Camera potrebbe avvenire entro luglio. 11 secondo passaggio al Senato potrebbe svolgersi a settembre. Quindi, entro l’autunno o al massimo la fine dell’anno, dovrebbero completarsi i quattro passaggi per arrivare al referendum nei primi mesi del 2026. Sarà il popolo sovrano a decidere il destino della riforma. Questa è una riforma che, come sosteniamo da sempre noi di Fi, guarda al futuro, al cittadino e al suo diritto a un giusto processo. Non è una guerra contro qualcuno, ma un sistema di garanzie per assicurare equità e trasparenza nell’amministrazione della giustizia”.

Ricorre l’anniversario della strage di Capaci…

“È una giornata che non consente di dimenticare. Qualche giorno fa ho partecipato alla proiezione di un film sulla strage di Capaci per gli studenti di Roma. L’attenzione e la sensibilità dimostrate dai ragazzi mi hanno colpito. È un segnale di speranza: le nuove generazioni sono consapevoli dell’importanza del rispetto delle regole, pilastro fondamentale di ogni Stato democratico”.