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giustizianews24.it, 25 marzo 2021

 

Dosi a rilento anche per la Polizia penitenziaria. La situazione contagi nelle carceri italiane è definita "allarmante" dal segretario generale del sindacato di Polizia penitenziaria S.Pp. Aldo Di Giacomo. A incidere sulla sua dichiarazione sono i numeri registrati negli ultimi quindici giorni che attestano un aumento del 15% dei casi.

I detenuti contagiati sono 576, per 17 dei quali è stato necessario il ricovero. In Lombardia, la Regione con più casi, i detenuti affetti da Covid -19 sono 91, mentre gli istituti più colpiti sono quelli di Catanzaro con 50 detenuti infetti seguito da Pesaro con 46 ed Asti con 39. I poliziotti penitenziari contagiati, invece, sono 790.

La Regione che vede più contagi è l'Emilia-Romagna con 92 positivi seguita dal Lazio con 89 mentre gli istituti con più poliziotti penitenziari contagiati sono quelli di Bologna con 23 infetti e Venezia Santa Maria Maggiore con 22. "Il piano vaccinale - afferma Di Giacomo - continua con difficoltà con solo 11200 poliziotti penitenziari avviati alla prima somministrazione e con alcune Regioni, come il Molise, in cui nessuno poliziotto è stato ancora vaccinato".

Ancor peggio per i detenuti, con solo 2500 su un totale di circa 54 mila detenuti. "Siamo molto preoccupati- continua - perché se il virus, ma soprattutto le sue varianti, dovessero entrare nelle carceri il pericolo sarebbe altissimo. Abbiamo provveduto in queste ore ad allertare l'Amministrazione ma soprattutto le Asrem ed i Prefetti per velocizzare al massimo l'effettuazione dei vaccini per i poliziotti penitenziari ed i detenuti. Se il piano vaccinale non viene portato avanti in modo più veloce, il rischio contagio potrebbe essere di grave pregiudizio all'incolumità di detenuti e poliziotti".