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di Davide Cavalleri


La Stampa, 15 maggio 2021

 

L'appello del direttore generale: "Nel secondo anno di pandemia più morti del primo". L'esortazione arriva chiara da parte del direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus: "Non vaccinate bambini e adolescenti, date le dosi a Covax". È questo l'appello che l'Organizzazione mondiale della Sanità rivolge ai Paesi che sono a buon punto con la campagna di vaccinazione; Covax è, infatti, il programma nato per donare vaccini anti-covid alle Nazioni che hanno minori risorse per poterli acquistare.

"Sento che alcuni Paesi vogliono vaccinare i propri bambini e adolescenti - ha aggiunto Tedros nella conferenza stampa di Ginevra - ma chiedo di riconsiderare la decisione di dare i vaccini a Covax". Lo scenario che si è andato profilando in questi mesi è piuttosto preoccupante a detta dell'Oms: "In una manciata di paesi ricchi, che hanno acquistato la maggior parte della fornitura, i gruppi a basso rischio vengono ora vaccinati" sottolinea Tedros che ha anche avvertito come, stando ai dati attuali, si rischia un secondo anno di pandemia con più morti del primo.

Le disparità nel mondo - In effetti, la campagna di vaccinazione anti-Covid fa registrare enormi differenze tra i Paesi. Se, infatti, in Nazioni come Israele, Stati Uniti e Gran Bretagna l'inoculazione delle dosi procede spedita, ci sono intere aree del globo in cui l'immunità è un lontano miraggio. Sono ancora molti i Paesi, soprattutto africani, in cui la percentuale di vaccinati si aggira intorno all'1%. La disparità di somministrazioni è un nervo scoperto che il programma Covax prova a sanare. Sud Sudan, Mali, Niger, Gabon, Zambia, Cameroon, sono solo alcune delle regioni in cui le dosi somministrare in proporzione alla popolazione sfiora lo 0%. In USA, invece, con oltre 266 milioni di dosi inoculate, sarebbero pronti a vaccinare i ragazzi dai 12 anni in su.

In Italia i ragazzi possono attendere - In Italia, al momento, non c'è ancora l'intenzione di vaccinare ragazzi e bambini. Lo ha affermato oggi in conferenza stampa il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza: "In questo momento va data la precedenza ai paesi piu poveri per la disponibilità delle dosi vaccinali, ma in seguito la vaccinazione dei bambini sarà da prendere inconsiderazione per un forte controllo dell'epidemia".