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centrosportivoitaliano.it, 25 settembre 2025

Ad un anno e mezzo dall’inizio del progetto, il traguardo raggiunto è di 100 detenuti che hanno partecipato, almeno una volta agli allenamenti. Il progetto non si è mai fermato, nemmeno d’estate né a Natale. Da aprile 2024, nel carcere di Cremona, ogni settimana due ore di tennistavolo hanno cambiato il volto dei pomeriggi dietro le sbarre. E oggi, a un anno e mezzo dall’inizio, il traguardo è di quelli che fanno rumore: 100 detenuti hanno partecipato almeno una volta agli allenamenti, con numeri che crescono di settimana in settimana. All’inizio erano una ventina, ora arrivano anche in 26 contemporaneamente, pur avendo a disposizione soltanto due tavoli.

Segno che la voglia di giocare, di imparare e soprattutto di condividere è sempre più forte. Ogni mese il progetto entra nel vivo con un torneo ufficiale che decreta i migliori otto, garantendo l’accesso alla squadra stabile del carcere: i Fly High, oggi composti da una quindicina di giocatori.

E non si tratta di un titolo simbolico: una volta al mese la formazione scende davvero in campo, ospitando squadre del circuito CSI di Cremona per amichevoli che sanno di sport e di integrazione. Dietro questo successo c’è l’impegno instancabile del CSI di Cremona, che ha promosso e gestisce l’attività grazie a cinque volontari-istruttori che si alternano con passione. Ma un ruolo decisivo lo gioca anche la Polizia Penitenziaria: senza la disponibilità e il supporto degli assistenti dell’area trattamentale Stefano, Antonio ed Edoardo, nulla di tutto questo sarebbe possibile. E poi ci sono loro, i detenuti.

Ragazzi che si presentano agli allenamenti con il desiderio non solo di vincere, ma di sentirsi vivi, di imparare davvero uno sport, di sorridere e di raccontarsi. Spesso il ringraziamento non è solo una stretta di mano, ma un abbraccio, un gesto che restituisce umanità a chi vive una quotidianità difficile. Lo sport in carcere, qui a Cremona, è diventato molto più di un passatempo: è energia, rinascita, libertà interiore. Con una pallina che rimbalza da un lato all’altro del tavolo, i Fly High dimostrano che si può davvero imparare a “volare alto”, anche dentro quattro mura.