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di Daniele Rescaglio

Il Giorno, 14 giugno 2026

Carenza di personale, sovraffollamento e fragilità sanitaria. Sono i problemi atavici che affliggono la casa circondariale di Cremona. Ieri il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni ha visitato la struttura e incontrato la direttrice Giulia Antonicelli con la comandante della Polizia penitenziaria Letizia Tognali per un confronto sulle principali criticità. “Ritengo importante continuare a mantenere alta l’attenzione sulla situazione del carcere di Cremona attraverso visite periodiche e momenti di confronto con chi vi opera quotidianamente - ha sottolineato Piloni - Il carcere non è un mondo a parte, lavoratori e detenuti hanno diritto a condizioni dignitose e sicure”.

Durante l’incontro sono emerse in particolare le difficoltà legate alla carenza di personale: a fronte di 226 agenti previsti, oggi sono in servizio in 164 agenti, di cui circa una trentina distaccati in altre sedi. La situazione è particolarmente critica per quanto riguarda i sottoufficiali, la cui carenza rende più complessa la gestione quotidiana della struttura. Criticità che riguardano anche l’area educativa: “Per oltre 600 detenuti sarebbero previsti sei educatori, ma quelli effettivamente operativi sono tre, perché due risultano distaccati e un posto è vacante. Una situazione che potrebbe essere almeno in parte risolta attraverso lo scorrimento delle graduatorie ministeriali”, afferma Piloni.

Ma non sono queste le uniche criticità. Ad esempio mancano medici psichiatrici: a fronte di oltre cento detenuti con patologie psichiatriche certificate, ai quali si aggiungono numerosi altri casi di disagio mentale, il servizio può contare solo su due specialisti. “Una condizione che inevitabilmente produce conseguenze anche sul piano della sicurezza”.