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di Sara Pizzorni


cremonaoggi.it, 15 novembre 2019

 

È stata inaugurata questa mattina, alla presenza del presidente del tribunale Anna di Martino, la mostra fotografica "Il Chiaroscuro del carcere", che dal teatro del carcere si è spostata nei corridoi del palazzo di giustizia. Le fotografie, che resteranno esposte sino alla prima settimana di dicembre, sono destinate alla vendita. Il ricavato sarà messo a disposizione del carcere di Cremona. La mostra, che racconta il percorso del detenuto, è stata realizzata dall'avvocato milanese Alessandro Bastianello, ed è arrivata a Cremona grazie alla Camera Penale di Cremona e Crema presieduta dall'avvocato Alessio Romanelli.

Le foto si riferiscono alla realtà del carcere di San Vittore. Nei 28 scatti dell'avvocato Bastianello il visitatore è accompagnato in un immaginario viaggio attraverso i luoghi e le emozioni di chi viene messo in prigione e il percorso del detenuto dal momento del suo ingresso in carcere fino alla collocazione in cella, per mostrare e condividere le emozioni che la dura realtà carceraria suscita in chi è estraneo a questo mondo. Scopo del progetto è quello di raccogliere fondi, tramite la vendita delle fotografie esposte (e stampate eventualmente in copie ulteriori, su richiesta), destinati a finanziare progetti della locale casa circondariale volti alla risocializzazione e al reinserimento dei detenuti nella società.

Le foto potranno essere prenotate inviando una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. "Con l'allestimento della mostra in tribunale", ha detto l'avvocato Romanelli, "tutti hanno la possibilità di ammirare le foto e di acquistarle".

"Un'ottima iniziativa", l'ha definita il presidente del tribunale, che spera che un domani possa essere estesa anche a Cremona con fotografie all'interno del carcere di via Cà del Ferro. Il presidente si è augurata che con il ricavato si potrà contribuire al percorso lavorativo dei detenuti e ad una raccolta di libri per rifornire adeguatamente le due biblioteche presenti nel carcere di Cremona.