www.globalist.it, 13 febbraio 2015
Il ministro della Giustizia croato ha garantito che negli ultimi tre anni la situazione negli istituti penitenziari del Paese è significativamente migliorata. Negli ultimi tre anni la situazione carceraria in Croazia ha conosciuto un deciso e repentino miglioramento, grazie specialmente alle recenti modifiche apportate al codice penale per arginare il problema del sovraffollamento. Lo ha assicurato martedì il ministro della Giustizia croato Orsat Miljenic nel corso di una visita effettuata al penitenziario di Lepoglava assieme al difensore civico dei diritti umani Lora Vidovic.
"Dal 2011 al 2013 il numero dei detenuti è sceso da 5.200 a 3.663 - ha garantito il ministro, mentre la capienza delle carceri croate è stata potenziata notevolmente, dato che al momento possono contenere circa 3.900 detenuti. È pur vero che restano tuttora problemi di sovraffollamento in alcuni penitenziari, ma stiamo mettendo a punto le misure necessarie per aumentare la capienza di determinati reparti.
Ad ogni modo, siamo riusciti ad ottenere simili risultati grazie agli emendamenti presentati dal governo e adottati dal Parlamento per introdurre diverse modifiche al codice penale. Inoltre, negli ultimi tre anni, un numero sempre maggiore di detenuti soddisfa i criteri necessari per poter accedere alle strutture di minima sicurezza. Peraltro il livello di sicurezza riscontrato negli istituti detentivi croati è del tutto soddisfacente".
"Le celle dei penitenziari croati sono di quattro metri quadrati - ha osservato la Vidovic - e di una decina di metri cubi: un buon standard rispetto alla media mondiale. Ritengo però che il sistema di monitoraggio della qualità dei servizi sanitari presenti nelle carceri vada separato dal comparto giudiziario e accorpato alla Sanità pubblica". "Attualmente nel penitenziario di Lepoglava ci sono 587 detenuti - ha spiegato il direttore del carcere Mladen Posavec, di cui 150 devono scontare una pena di 15 anni, mentre 80 una pena superiore. L'istituto può contare su 410 dipendenti, tra cui 240 guardie carcerarie".











