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di Aurelia Parente

 

noidicalabria.it, 31 ottobre 2019

 

Ha già visitato nove istituti di detenzione a fronte dei dodici presenti in Calabria il garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale Agostino Siviglia, a Crotone oggi per la sua prima visita alla casa circondariale della città e al Cara di Sant'Anna.

"La situazione nelle carceri calabresi è estremamente complessa - ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sala Giunta del Comune - perché è complesso il mondo dell'esecuzione penale. Ci sono problematiche per quello che riguarda l'assistenza sanitaria, l'effettività del trattamento rieducativo della pena e la possibilità del reinserimento socio lavorativo una volta scontata la pena detentiva".

La situazione dell'istituto penitenziario di Crotone non presenta problemi diversi da quelli che si registrano nel resto della Calabria: "C'è carenza di personale di polizia penitenziaria, difficoltà nel potere svolgere lavori volontari e gratuiti a favore della collettività da parte dei detenuti, nell'ottica di una giustizia ripartiva, e questo è anche molto significativo sia per una revisione critica del proprio comportamento, sia per restituire alla società in una logica di riparazione. Queste - continua l'avvocato Siviglia - sono problematiche che vanno affrontate e risolte, ma è fondamentale l'apporto della comunità esterna, quindi coinvolgere le associazioni di categoria e gli imprenditori, che sulla scorta dell'esempio di Callipo a Vibo, che da quattro anni assume detenuti, possano assumere persone che si trovano dentro il carcere, proprio per consentire a questi di professionalizzarsi, di avere una possibilità di reinserimento sociale e allo stesso tempo è vantaggioso perché ci sono abbattimenti, come sgravi fiscali e contributivi per chi assume detenuti o ex detenuti".

Il garante regionale è competente anche per i luoghi di privazione e limitazione della libertà personale, come i centri di prima accoglienza per rifugiati, quindi "è mia intenzione avere uno screening complessivo di tutti gli ambiti e i luoghi di isolamento e privazione della libertà e poi di coinvolgere direttamente tutti gli stakeholder, i portatori di interessi comuni e le istituzioni e amministrazioni interessate, in modo da poter intervenire in maniera coesa e trasversale".

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, Federico Ferraro, e l'assessore comunale ai Servizi sociali, Ines Mercurio.