di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 1 novembre 2020
Una nuova nomina al Csm sta facendo discutere i consiglieri, soprattutto togati: quella del segretario generale, che è anche l'interfaccia di Palazzo dei Marescialli con il Quirinale. Mica roba da niente. E poiché le correnti si trascinano quel famigerato "uno a te, uno a me", anche se Palamara un po' docet, in questa partita l'appartenenza agli schieramenti ha il suo peso.
Il Comitato di presidenza è alla ricerca di una sintesi in modo da presentare una proposta che non produca un due di picche al plenum sovrano. Le audizioni dei candidati si sono concluse, i più papabili, finora, sono Marco Dall'Olio e Alfredo Pompeo Viola, entrambi sostituti pg in Cassazione.
Dall'Olio ha dalla sua parte, oltre alle capacità riconosciute da tutti, anche l'essere stato vicesegretario generale e magistrato segretario del Csm. Contro, sempre secondo ragionamenti interni, è l'appartenenza alla "rossa" Md, la stessa dei capi di Corte Piero Curzio e Giovanni Salvi e pure di Stefano Erbani, consigliere giuridico del Quirinale.
È stato, inoltre, capo degli ispettori dell'ex ministro della Giustizia Andrea Orlando. Viola, ben visto anche da alcuni laici, ha dalla sua il ruolo attuale di segretario generale alla procura generale della Cassazione e il ruolo passato di consigliere del Csm. Fu eletto nel 2009 con la centrista Unicost, caduta in disgrazia perché l'uomo forte degli ultimi 10 anni è stato Luca Palamara.
A incalzare Viola e Dall'Olio ci sono Luigi Birritteri e Alessandro Pepe, sempre della procura generale della Cassazione. Birritteri, ex consigliere di Stato, è stato capo del Dipartimento organizzazione giudiziaria al ministero della Giustizia con Angelino Alfano e con Paola Severino. Pepe è stato consigliere del Csm, eletto con la conservatrice MI nel 2009. Nel 2015, con Piercamillo Davigo è tra i fondatori di A&I, per prendere le distanze dall'ingerenza del leader ombra di MI, Cosimo Ferri, ex sottosegretario alla Giustizia con centrodestra e centrosinistra, ora deputato renziano.










