di Lorenzo Boratto
La Stampa, 9 dicembre 2020
L'associazione internazionale su invito del Garante dei detenuti monitorerà la situazione nella casa circondariale di Saluzzo dove 23 agenti e 4 reclusi sono risultati positivi. Nel carcere di Saluzzo ci sono 23 agenti e 4 detenuti positivi al Covid: circa la metà di tutti i casi registrati in questa seconda ondata nei 4 penitenziari della Granda, che ospitano 788 detenuti.
I dati risalgono a fine novembre, quando vennero eseguiti 2.645 tamponi nelle 12 carceri del Piemonte. Una larga parte è stata fatta proprio in provincia: 1.118 in tutto, scoprendo altri due detenuti positivi al Covid al Cerialdo di Cuneo, mentre i positivi tra i dipendenti sono in tutto 45, su 449 addetti del Cuneese. Oltre ai 23 agenti del "Morandi" ci sono anche colleghi positivi a Cuneo (12), Alba (5) e Fossano (4 agenti e un operatore).
Il garante regionale dei detenuti, Bruno Mellano, ha analizzato la situazione Covid nelle carceri cuneesi. Spiega: "Negli istituti penali della provincia si è fatto il 42% dei tamponi di tutto il Piemonte, ma i detenuti positivi sono solo 6 su 788. Le scelte fatte dalle Asl Cn1 e Cn2 e dalle direzioni di carcere sono state lungimiranti".
E ha elogiato lo screening fatto a tappeto. Le carceri cuneesi sono occupate in media all'85%, mentre l'unico che supera la capienza è Alba, che è anche il più piccolo: ha riaperto solo in parte dopo un caso di legionella alcuni anni fa e ospita 43 detenuti, non i 33 previsti come capienza massima.
Per Mellano la situazione tra gli operatori è "meno felice: nel Cuneese è stato effettuato il 24% dei test messi in campo a livello regionale, con una percentuale di esiti positivi del 10%: 45 positivi, di cui 44 agenti di polizia penitenziaria. La lezione impartita dalla prima ondata, che aveva fatto registrare un significativo numero di contagi soprattutto a Saluzzo (con Torino e Alessandria), ha lasciato in eredità una certa prudenza, che ora non deve lasciare spazio al rilassamento.
Proprio per questa esperienza, su richiesta dei garanti, il carcere di Saluzzo è rientrato in un progetto di monitoraggio dell'associazione internazionale Medici senza frontiere: ha elaborato un documento di analisi e di procedure di gestione dell'emergenza Covid in carcere". Il garante ha poi voluto ricordate che nelle carceri sono fondamentali "adeguati spazi di quarantena e isolamento, possibili solo in istituti non sovraffollati".
Nei giorni scorsi inoltre Mellano aveva voluto lanciare un allarme, dopo che Giorgio Leggieri era stato promosso da direttore di Cuneo (e reggente ad Aosta) alla casa di reclusione Bollate di Milano. "Per il Piemonte si tratta di una perdita che va ad aggravare una situazione già difficile, con 7 direttori operativi per 14 Istituti piemontesi (più Aosta)" dice Mellano. In provincia Giuseppina Piscioneri gestisce Alba e Saluzzo, mentre Assuntina Di Rienzo è direttore a Fossano e vice a Torino. L'ultimo concorso per dirigenti risale al '97 e per avere nuovi direttori passeranno altri due anni. "Situazione obiettivamente insostenibile" conclude il garante che ha segnalato il problema anche al presidente della Regione Alberto Cirio.











