di Sandro Marotta
La Stampa, 21 agosto 2026
Ai detenuti già presenti si sono aggiunti quelli provenienti da Genova e Torino. Diminuiscono i posti disponibili anche a causa dello smantellamento del 41-bis. Il carcere di Cuneo è sovraffollato, per la prima volta nella sua storia recente. Su 311 posti disponibili, le celle del Cerialdo ne ospitano 377, ovvero un tasso di sovraffollamento del 121%. I dati sono stati confermati dall’amministrazione penitenziaria a una delegazione dei politici e avvocati, che questa mattina ha fatto visita al carcere. Erano presenti Filippo Blengino e Bianca Piscolla dei Radicali Italiani, l’avvocato Enrico Collidà e Flavio Martino di +Europa.
“Rispetto alle visite fatte negli ultimi anni, la situazione è migliorata e la struttura ci è sembrata un po’ più umana - dice Blengino fuori dai cancelli della Casa circondariale -. Gli stessi agenti di polizia ci hanno raccontato che le tensioni sono diminuite. Il dato più allarmante è che il carcere è sovraffollato, per effetto dell’esplosione degli istituti di Torino e Genova, che inviano i detenuti in eccesso qui”.
Il sovraffollamento non è casuale, ma il risultato di due dinamiche. Da una parte lo smantellamento della sezione cuneese del “41-bis”, cioè il regime detentivo riservato a persone affiliate alla criminalità organizzata. A fine giugno i 45 detenuti presenti sono stati portati prima a Vigevano e poi ad Alessandria, dove sorge il nuovo polo piemontese del “carcere duro”.
Questo ha comportato, per ora, un minor numero di posti totali. Dall’altra, come spiegato da Filippo Blengino, i già sovraffollati istituti “Lorusso e Cutugno” di Torino e “Marassi” di Genova hanno dirottato alcuni dei loro detenuti proprio verso Cuneo, aumentando il numero di presenti in cella. Secondo molte associazioni, la situazione potrebbe peggiorare quando la sezione cuneese del “41-bis” verrà rimessa a disposizione, perché comporterà più ingressi rispetto ai posti ricavati.
Cuneo esce così dalla lista delle 22 carceri non sovraffollate d’Italia. In Piemonte il sovraffollamento è già una realtà: su 13 istituti, la capienza sarebbe di 3.978 posti, mentre i detenuti sono 4.365 (109,7% di esubero). A livello nazionale l’eccesso di presenze è la norma da anni: il tasso reale di sovraffollamento ha raggiunto il 139%.










