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La Stampa, 28 luglio 2021


"Il nuovo Garante dei detenuti di Cuneo, Alberto Valmaggia, si troverà a svolgere un compito delicato in una fase non semplice. I garanti sanno che la tutela dei detenuti e di chi lavora in carcere è sia un precetto costituzionale sia un interesse concreto di tutti i cittadini, consapevoli che anche il carcere è un "servizio pubblico" che deve essere efficiente e trasparente, nei costi e nei risultati". Lo dice il garante regionale dei detenuti Bruno Mellano, che a Cuneo ha incontrato il nuovo garante cittadino, Valmaggia, nominato da pochi giorni.

Ancora Mellano: "Avere come garante un ex sindaco di un capoluogo ed un ex assessore regionale è un ottimo segnale. Inoltre Valmaggia conosce il carcere anche come professore: si era occupato delle serre, che ora devono ritornare a essere usate. La scuola dentro agli istituti penitenziari consente di raggiungere risultati importanti".

Alla Casa circondariale Cerialdo di Cuneo ci sono attualmente 234 detenuti 234, di cui 42 in regime di "41bis". Gli agenti della polizia penitenziaria sono 160, a cui si aggiungono 32 operatori del Gom (gruppo operativo mobile, si occupa soltanto dei detenuti in 41bis). A inizio agosto i due garanti, cittadino e regionale, effettueranno una visita congiunta al carcere Cerialdo, insieme al direttore Francesco Frontirrè che è a capo anche del carcere di Imperia.