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di Peppe Aquaro

Corriere della Sera, 13 settembre 2025

Accade sia a chi è dentro, in carcere, sia a chi è fuori. Può capitare a chiunque che un testo di una canzone coinvolga talmente tanto da trasformarsi in qualcosa che semplicemente ci fa stare meglio. Sperando che qualcosa possa cambiare. Nasce anche da queste sensazioni il festival musicale, “Per chi crea. Parole liberate” in programma il 12 e 13 settembre a Cuneo, nella centralissima via Roma. Le due serate, organizzate dall’etichetta Baracca & Burattini di Paolo Bedini con il sostegno del Ministero della Cultura e della Siae, si svolgono all’interno della terza edizione di “Art. 27 Expo”, l’unico evento in Italia (dall’11 al 14 settembre) interamente dedicato alla valorizzazione delle produzioni carcerarie, e che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Gherardo Colombo nel corso della manifestazione, “Giustizia e democrazia: il senso del carcere”.

Tornando a “Per chi crea”, sul palco si alterneranno artisti under 35: da Alvise Nodale a Dimaggio, dai Lumenea accompagnati da Ambrogio Sparagna a Synaesthesia, L’isola dei cipressi viventi e Big Dave. Ma i veri protagonisti della due giorni, pur non salendo sul palco, saranno le detenute e i detenuti autori di canzoni interpretate dagli artisti del festival. Tutti i musicisti coinvolti nel festival hanno partecipato o parteciperanno, infatti, al progetto musicale, culturale e sociale “Parole Liberate. Oltre il muro del carcere”, nato da un bando creato dall’omonima associazione ed emanato dal Ministero della Giustizia che ogni anno propone a detenute e detenuti di scrivere un testo destinato a diventare canzone grazie al contributo di molti protagonisti della scena musicale italiana e non solo.

Sono già stati due gli album pubblicati a seguito di questa iniziativa, “Parole Liberate Volume 1” e “Parole Liberate Volume 2” presentati nella sala stampa della Camera dei Deputati, e che hanno vinto il Premio Lunezia 2022, il Cremona Award 2024 e si sono classificati al secondo e terzo posto alle Targhe Tenco nella sezione album a progetto. Attualmente è in preparazione il Volume 3, in uscita il prossimo anno. Il progetto grafico e la foto della cover del primo album (una serie di sbarre in primissimo piano e un sole accecante che sembra quasi scioglierle) sono stati realizzati da Oliviero Toscani, il quale, come ricordano gli organizzatori, ha voluto partecipare al progetto seguendo e ascoltando molti dei protagonisti coinvolti nella realizzazione dell’album.

E poi c’è la storia di una donna, Elena Scaini, che avrebbe dovuto scontare 18 anni di carcere per aver ucciso suo marito: ammazzato perché la maltrattava. Elena, alla fine del 2024 aveva deciso di partecipare al bando inviando il 31 dicembre il testo di una canzone, “Vieni a cercarmi”. “Ci è stato inviato (insieme ad altri due testi ed un modulo firmato) il 31 dicembre 2024, ultimo giorno utile per partecipare al bando”, ricorda Paolo Bedini, direttore di Baracca & Burattini. E per uno strano segno del destino, quel testo ha vinto il Premio Parole Liberate 2025. Soltanto due mesi dopo, nella notte tra il 2 e il 3 marzo, Elena si è tolta la vita nella Casa circondariale di Mantova, dove stava scontando la sua pena.