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cuneodice.it, 30 dicembre 2020


La denuncia dei Radicali Cuneo: "Nel carcere di Cerialdo un detenuto positivo al Covid sta facendo lo sciopero della fame per denunciare condizioni di vita non adeguate".

Desideriamo far conoscere che nelle carceri esistono particolari situazioni in conseguenza della pandemia. Era di per sé prevedibile, visto la difficoltà a mettere in atto la cautela del distanziamento in strutture comunitarie e coatte. A seguito di una specifica segnalazione giunta a Radicali Italiani ed all'Associazione Radicali Cuneo - Gianfranco Donadei, ci siamo attivati per segnalare al Prefetto, al Magistrato di Sorveglianza di Cuneo, al Garante regionale e nazionale dei detenuti una situazione insostenibile.

L'essere condannati ad una pena detentiva non fa decadere il diritto alla salute. Ed il Covid mette a rischio anche tutto il personale addetto, dagli agenti di custodia, agli amministrativi, a chiunque vi svolga mansioni varie. Siamo a conoscenza di un detenuto del carcere di Cuneo affetto da Covid che sta facendo lo sciopero della fame, della sete e si astiene dalle cure per denunciare la situazione. Pare che i contagiati siano rinchiusi in spazi ristretti, senza condizioni igienico-sanitarie consone.

Chiediamo quindi con urgenza l'intervento delle autorità per ripristinare condizioni umane e di legalità all'interno del carcere e degli istituti penitenziari in generale, tramite l'approfondimento della questione, visite ispettive e rigidi controlli sul rispetto delle regole. Vogliamo conoscere quanti siano i positivi nelle nostre carceri, quali siano le cautele poste in essere e quale la loro efficacia e proponiamo che si consideri l'opportunità di una tempistica urgente per la somministrazione del vaccino a questa popolazione "a rischio" ed attendiamo le risposte.