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ideawebtv.it, 6 febbraio 2025

Ragazzi e ragazze del “Grandis” di Cuneo alla Casa circondariale per il progetto “Liberi legami”. E domani a Fossano è prevista la presentazione di Bottega Perla. Lo scorso sabato 25 gennaio i ragazzi e le ragazze del gruppo di Peer Educa­tion del­l’Iis Grandis di Cu­neo, accompagnati dal Csv Società Solidale, hanno partecipato al laboratorio di panificazione realizzato dalla cooperativa sociale “I panaté - Glievitati”, presso la casa circondariale di Cuneo. Si tratta di un’iniziativa realizzata nell’ambito del progetto “Li­beri legami”.

La mattinata è stata per i ragazzi molto arricchente sia dal punto di vista umano sia professionale. I ragazzi - come si dice - hanno messo le mani in pasta e hanno scoperto come si fa il pane, hanno ascoltato storie di vita intense, hanno capito che cosa significa vivere nel pregiudizio e hanno compreso quanto sia importante avere un’opportunità lavorativa che permetta di riscattarsi e porre rimedio agli errori commessi.

Il progetto ha come obiettivo principale quello di indagare i pregiudizi che ruotano attorno ai detenuti e in particolare ai figli di chi ha avuto o sta vivendo una situazione di restrizione. Il laboratorio di panificazione è stata un’occasione che ha dato a tutti, operatori, studenti e detenuti, la possibilità di incontrarsi e stare insieme attraverso un’esperienza concreta come può essere fare il pane.

“Liberi legami” è un progetto finanziato da “Impresa so­ciale con i bambini” nell’ambito del Bando Liberi di Cre­scere. È realizzato in partenariato con “Il Margine Scs” (capofila), “Ctv - Centro Territoriale per il Volon­tariato” in collaborazione con la rete “CSVnet Pie­monte, dieci case circondariali (Alessandria, Asti, Biella, Cu­neo, Ivrea, Fossano, No­vara, Saluzzo, Torino e Ver­celli), tredici enti del Terzo settore del territorio (Aps e Odv, Fon­dazioni, Imprese sociali e So­cietà cooperative), Regione Piemonte Ufficio In­terdi­stret­tuale di Esecuzione Penale Esterna di Torino.

Hanno aderito al percorso, formando il gruppo di Peer Education, quarantasei studenti dell’Iis Grandis di Cu­neo. Il gruppo ogni due settimane, in orario extrascolastico, si confronta su stereotipi e pregiudizi invitando spesso esterni che hanno avuto contatto diretto con i detenuti (volontari di associazioni locali, docenti che hanno insegnato presso gli istituti penitenziari, professionisti che hanno collaborato a diverso titolo nelle carceri e altri ancora) per provare a guardare oltre l’errore commesso dal detenuto e rivedere la persona.

Altro appuntamento, che vede nuovamente coinvolti insieme studenti e detenuti, è l’incontro presso l’Istituto Soleri Bertone di Saluzzo-sezione carceraria (all’interno del Carcere di Saluzzo) con l’intervento dello psicologo Ezio Aceti, sul tema della genitorialità di chi si trova in carcere e del vissuto dei figli che devono vivere loro malgrado questa situazione.

“Progetti come “Liberi legami” - ha dichiarato Massimo Maria Macagno, presidente del Csv Cuneo - permettono ai giovani di capire che cosa sia il pregiudizio ma anche di capire quanto sia fondamentale poter avere un’occasione di riscatto. Ascoltare le storie di detenuti, ascoltare la loro voglia di ripartire li mette di fronte alla realtà e li aiuta a comprendere e a crescere. L’alta adesione che abbiamo avuto al progetto dimostra quanto sia necessario per i nostri giovani fare esperienze: in questo modo possono capire davvero quanto l’intervento del volontariato possa fare la differenza in situazioni di disagio”.

Tanti insegnamenti profondi e diretti per i ragazzi intorno a un tema decisamente importante, che suggerisce una serie di approfondimenti sotto diverse angolazioni. E sempre a proposito di detenuti e società esterna, domani (venerdì) è prevista una giornata significativa in via Ancina 1 a Fossano, dove si svolgerà la presentazione della Bottega Perla. Di cosa si tratta? Di un negozio speciale, aperto da poco su un lato della struttura del carcere di Fossano. Mette in vendita prodotti artigianali di qualità realizzati dagli ospiti dell’istituto, persone con de­sideri di riscatto e che grazie al lavoro riescono a trovare una via per emergere.

Qualcuno l’ha definita una “bottega del riscatto”. Si­curamente rappresenta una forma molto efficace di interazione tra il mondo delle carceri e quello oltre le sbarre. Perché è proprio da qui che passa ogni possibilità di reale applicazione delle funzioni alle quali è deputato il carcere: dall’ideale apertura verso l’esterno e da un lavoro di consapevolezza che possa permettere, dove possibile, una futura riabilitazione. C’è realmente bisogno che la detenzione sia vissuta come un periodo di espiazione della pena, ma con una prospettiva per tutti. Iniziative come queste rappresentano una grande possibilità di crescita.

Perla Società Cooperativa Sociale è nata nel 2020 con la finalità di porsi come strumento attivo a favore dei soggetti svantaggiati. La sua finalità prioritaria è l’intervento concreto a favore di soggetti fragili creando progetti in rete con altre associazioni, attuando inserimenti lavorativi e sociali, collaborando con l’Ufficio Ese­cuzione Penale Esterna di Cuneo per il reinserimento sociale di persone in stato di detenzione, attivando progettualità in ambito carcerario. Oltre al progetto avviato a Fossano, la Cooperativa gestisce un negozio a Savigliano (Bottega Tam Tam) e si occupa di un’altra iniziativa nell’istituto carcerario di Sa­luzzo.