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di Sandro Marotta

La Stampa, 7 settembre 2026

Buone pratiche legate all’economia delle case di reclusione: da venerdì tre giorni di spettacoli e convegni. Il carcere che si apre e si racconta. È il senso di “Articolo 27 Expo”, il festival dedicato all’economia carceraria organizzato a Cuneo venerdì 11, sabato 12 e domenica 13. Tre giorni di fiera, spettacoli e dibattiti per mostrare che oltre le sbarre c’è una galassia di associazioni, laboratori, volontari che lavorano per l’obiettivo che la Costituzione, nell’articolo 27, stabilisce per il carcere, la rieducazione del condannato. Nella quarta edizione il numero di stand sale a 40, portando in via Roma prodotti, progetti, cooperative, imprese sociali da ogni parte d’Italia.

Altra novità, organizza l’associazione “Art 27”, costituita nata dalla collaborazione tra LaGemma Venture, la Fondazione Industriali, la cooperativa Panatè-Gli Evitati e la cooperativa sociale astigiana La Strada. “L’obiettivo del festival è accendere un faro sulle cose che funzionano - spiega Davide Danni, presidente di Articolo 27 -. I problemi in carcere esistono, ma ci sono anche realtà che generano inclusione vera. Non sono progetti a scadenza, ma imprese che pagano stipendi che permettono ai detenuti di avere un posto di lavoro dopo la fine della pena. Se c’è una progettualità solida, la recidiva viene abbattuta”.

Il programma di venerdì - Dalle 10 di venerdì inaugurazione le conferenze “Il lavoro e il trattamento penitenziario” e “Il ruolo dei finanziatori nello sviluppo dell’economia carceraria”. Fra gli ospiti Domenico Minervini, direttore della Casa circondariale di Cuneo, ed Emilio Minunzio, consigliere Cnel. Pomeriggio dedicato alle imprese, alle 14, e al confronto fra i garanti dei diritti dei detenuti, alle 16. Alle 18 sul palco di via Roma il concerto dedicato al progetto “Parole liberate-Oltre il muro del carcere”. Alle 21 al Varco lo spettacolo teatrale “Agenti”.

Il programma di sabato - Sabato 12 focus sulle buone pratiche carcerarie sperimentate in varie regioni. Al mattino tavolo con Lombardia e Lazio, alle 16 Veneto e Campania. Uno degli appuntamenti più attesi è il talk sul caso di Enzo Tortora, il conduttore televisivo che nel 1983 venne arrestato con l’accusa di essere un camorrista, per poi essere assolto nel 1986 dopo anni di gogna mediatica. È uno dei casi più noti di errori giudiziari, ne parlerà alle 18 il giornalista Vittorio Pezzuto. Alle 21 al Varco lo spettacolo teatrale “Non calpestare i fiori”, con Grazia Isoardi e Voci Erranti. Prenotazione obbligatoria sul sito del festival.

Il programma di domenica - La domenica sarà per la cultura. Alle 10,30 la Fondazione Azzoaglio presenterà il libro “Parole latitanti”, scritto dai detenuti del carcere di Fossano. Seguirà il progetto “Disegno brutto”, con Alessandro Bonaccorsi, visual designer. Alle 14,30 dibattito sulle opportunità del teatro in carcere. Alle 16 la presentazione del libro “Breviario di etica artistica” e del lavoro teatrale nella Casa di reclusione di Volterra. In chiusura secondo concerto di Parole liberate. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.