di Giulia Poetto
La Stampa, 4 maggio 2024
Dal 2007 con “Voltapagina” il Salone Internazionale del Libro di Torino porta autrici e autori della narrativa italiana nelle carceri durante i giorni della festa del libro torinese. Un progetto di impegno sociale cresciuto negli anni per apprezzamento e partecipazione di scrittori, penitenziari e pubblico esterno, organizzato in collaborazione con il Ministero della Giustizia. Nelle settimane che precedono gli incontri con gli autori negli istituti carcerari, le detenute e i detenuti che hanno liberamente scelto di partecipare a “Voltapagina” vengono guidati alla lettura e all’approfondimento dei libri da un gruppo di assistenti sociali, educatori e volontari dei penitenziari.
Il momento del vis-à-vis con l’autore è così un’occasione di discussione e dialogo sui temi trattati nell’opera e sull’esperienza della scrittura. Sono due gli appuntamenti di “Voltapagina” in programma nelle carceri della provincia di Cuneo nell’ambito della 36ª edizione del Salone del Libro (9-13 maggio). Venerdì 10 il regista e sceneggiatore Marco Ponti, curatore insieme a Pierdomenico Baccalario de “Le cose importanti” di Gianluca Vialli (Mondadori), incontrerà alle 14,30 i detenuti della casa di reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo, mentre sabato 11 alle 10,30 lo scrittore Eraldo Affinati si confronterà con i detenuti della casa circondariale di Cuneo sul suo ultimo romanzo “Le città del mondo”, in uscita per Feltrinelli Gramma martedì 7.
Per partecipare è necessario inviare una mail all’indirizzo










