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La Repubblica, 23 marzo 2026

Lo si apprende da un rapporto di Human Rights Watch. Persone detenuti in isolamento per 23 ore in centri di massima sicurezza senza processo. El Salvador ha sottoposto alcuni cittadini espulsi dagli Stati Uniti a sparizioni forzate e detenzioni arbitrarie senza rivelare dove si trovino o portarli davanti a un giudice, secondo un rapporto di Human Rights Watch pubblicato qualche giorno fa e rilanciato dalla Reuters. Secondo l’organizzazione per i diritti umani, che ha sede a New York, 11 salvadoregni erano tra gli oltre novemila loro connazionali deportati dall’inizio di gennaio 2025 sotto la presidenza Trump.

Non è stata presentata nessuna prova. Né gli Stati Uniti né El Salvador hanno presentato prove che i cittadini di El Salvador detenuti siano davvero membri di bande criminali. Ad affermarlo, dunque, è solo l’amministrazione statunitense. Del resto, il governo di El Salvador non ha risposto alla richiesta di un commento rivolto dalla Reuters sul rapporto di Human Rights Watch. Nello stesso tempo, il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, ha dichiarato lo stato di emergenza nel marzo 2022, che è tuttora in vigore, che ha generato la dura campagna di arresti di massa e di sospensione dei diritti ad un processo.

La legge contro gli alieni, cioè i nemici. “La presidenza degli Stati Uniti - ha detto Juanita Goebertus, direttrice di Human Rights Watch per le Americhe - dovrebbe smettere di gettare le persone nel buco nero del sistema carcerario di El Salvador”. Trump ha evocato addirittura l’Alien Enemy Act del 1798, “Legge sugli alieni nemici” che autorizza il presidente a mettere in galera e a espellere cittadini stranieri provenienti da nazioni nemiche, durante periodi di guerra. È l’unica legge rimasta in vigore, dal 1798, e che nel tempo ha sollevato numerose controversie costituzionali. La legge si applica a tutti i maschi, compresi i ragazzini di almeno 14 anni, che sono cittadini o sudditi di una nazione considerati in guerra contro gli Usa.

Nessuno ha mai incontrato un giudice o un avvocato. Human Rights Watch ha intervistato 20 parenti e avvocati degli 11 salvadoregni deportati tra metà marzo e metà ottobre 2025 e subito incarcerati. È stato accertato che nessuno di loro era stato portato davanti a un giudice o aveva avuto la possibilità di contattare la famiglia. Alcune delle 11 persone coinvolte sono state inviate in El Salvador assieme a 252 venezuelani, trattenuti in un centro di detenzione di massima sicurezza, noto come Cecot.

Un centro di super massima sicurezza dove l’isolamento dura 23 ore al giorno. Cecot è una struttura destinata a detenuti violenti. Vige la regola dell’isolamento fino a 23 ore al giorno per un periodo di tempo indefinito. I detenuti negli alloggi di super-massima sicurezza hanno contatti minimi con il personale e gli altri detenuti, come dicono le stesse guardie carcerarie. Le assurde deportazioni senza nessuna condanna. Secondo Human Rights Watch, solo il 10,5% delle oltre novemila persone deportate dagli Stati Uniti in El Salvador dal gennaio 2025 è stato condannato negli Usa per un crimine violento o potenzialmente violento. Le deportazioni di venezuelani verso El Salvador ordinate da Trump hanno suscitato forti critiche da parte delle organizzazioni per i diritti umani e hanno dato origine a una battaglia legale.