sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Paolo Foschini

Corriere della Sera, 2 febbraio 2025

Sono 31 le nuove onorificenze che il capo dello Stato consegnerà il 26 febbraio a persone che si sono distinte per il loro impegno civile. La volontaria di Lampedusa Livia Cecconetto e l’influencer dell’accessibilità Marta Russo. Cristiana Poggio e Dario Odifreddi per la Piazza dei Mestieri. Armando Punzo con il suo progetto Per Aspera ad Astra e la Compagnia della Fortezza nel carcere di Volterra. Giorgio Zancan e Luisa Mondella, capaci di far nascere dal dolore per la perdita del loro piccolo Alessandro un progetto come Grande Ale, dedicato agli altri. Ci sono anche loro fra le 31 persone a cui Sergio Mattarella ha deciso di conferire altrettante onorificenze al merito della Repubblica.

Sono persone che il Capo dello Stato ha deciso di premiare per attività volte a favorire il dialogo tra i popoli, contrastare la violenza di genere, per un’imprenditoria etica, per un impegno attivo anche in presenza di disabilità, per l’aiuto alle persone detenute in carcere, per la solidarietà, per la scelta di una vita nel volontariato, per attività in favore dell’inclusione sociale, del diritto alla salute e per atti di eroismo: casi, fra i numerosissimi presenti nel nostro Paese, di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. La cerimonia di consegna delle onorificenze si svolgerà presso il Palazzo del Quirinale il 26 febbraio alle 11 e 30. Ecco l’elenco e le motivazioni dei nuovi insigniti dal Capo dello Stato.

Sono Cavalieri dell’Ordine al Merito le seguenti persone.

Giovanni Arras e Giuseppina Sgandurra 29 e 49 anni, “per il supporto offerto alla ricerca con coinvolgimento e professionalità”. Giovanni ha intrapreso un percorso di studio motivato anche dalla voglia di contribuire allo sviluppo della ricerca scientifica sulla paralisi cerebrale, di cui soffre da quando è nato. Nel corso dei suoi studi incontra la professoressa Sgandurra, responsabile del progetto sull’applicazione dell’intelligenza artificiale nelle paralisi cerebrali (AInCP), per sviluppare strumenti clinici volti a facilitare la diagnosi della paralisi cerebrale infantile.

Chiara Ciavatta, 50 anni, “per l’aiuto offerto a persone e famiglie che vivono la difficilissima problematica dei disturbi alimentari”. Chiara, viste le numerose richieste di aiuto pervenute al suo blog sulla tematica dei disturbi alimentari, ha deciso di dedicarsi quotidianamente tramite l’istituzione del Centro Mondo Sole, alle persone che vivono quotidianamente gli effetti di patologie derivanti da disturbi alimentari.

Carmine Falanga, 47 anni, “per la sua attività volta a creare una sinergia tra le mura del carcere e le imprese”. La cooperativa “Idee in fuga” di cui Carmine è presidente è concepita come spazio in cui il mondo esterno sconfina e riesce ad entrare nei limiti inaccessibili dell’istituto penitenziario.

Angela Isaac, 28 anni, “per aver salvato un uomo, senza pensare al pericolo che correva, durante la recente alluvione a Catania del 19 ottobre 2024”. Durante il forte maltempo che ha investito la città di Catania, Angela ha soccorso un uomo travolto dall’acqua nel pieno centro della città, tirandolo per le braccia e portandolo in salvo con molta fatica.

Nicolas Marzolino, 27 anni, “per portare avanti una importante testimonianza di pace illustrando con la sua storia le conseguenze terribili delle guerre”. Nicolas, dopo aver riportato conseguenze invalidanti a seguito dello scoppio di una bomba non esplosa, gira per le scuole illustrando ai ragazzi le disastrose conseguenze dei conflitti.

Massimiliano Parrella, 47 anni, “per proseguire l’opera di Don Calabria aiutando le persone più povere e sofferenti”. Continua a perseguire l’obiettivo di offrire, attraverso le Case calabriane nel mondo, un’accoglienza dei minori in difficoltà anche attraverso centri di aggregazione per minori migranti e centri di recupero per tossicodipendenti.

Cavalieri dell’Ordine al Merito anche i seguenti.

Marta Russo, 24 anni, “per la sua attenzione al mondo della disabilità e al suo impegno volto a facilitare i loro spostamenti all’interno delle città”. Marta vede il mondo dalla sua carrozzina e si rende conto delle barriere architettoniche che limitano gli spostamenti. Si impegna quindi per rimuovere queste barriere proponendo alle istituzioni competenti soluzioni di facile realizzazione. Si definisce “influencer dell’accessibilità”.

Antonio Stellato e Domenica Turi, 23 anni e 24 anni, perché “liberi dal servizio presso la Polizia di Stato hanno praticato manovre salvavita ad un bambino di 7 anni appena tratto fuori dall’acqua di una piscina privo di sensi”. Antonio e Domenica sono due agenti di polizia e in una giornata di svago presso una piscina di un Centro sportivo, accorgendosi della gravità delle condizioni di un bambino, non hanno esitato e sono prontamente intervenuti praticando manovre salvavita.

Federico Vanelli, 33 anni, “per aver usato la sua esperienza di atleta per trarre in salvo un ragazzino che stava annegando trasportato dalla forte corrente del fiume Adda”. Durante un pomeriggio in compagnia di amici Federico, sentendo urla di aiuto, si è tuffato nel fiume e ha nuotato controcorrente per trarre in salvo un ragazzino.

Sono Ufficiali dell’Ordine al Merito le seguenti persone.

Pietro Barteselli, 52 anni, “per aver guardato oltre al mero profitto imprenditoriale”. Ha offerto ad un lavoratore assunto presso la sua impresa, con un contratto temporaneo, la possibilità di prolungare l’impiego per tutto il tempo della malattia.

Paola Benini, 55 anni, “per offrire a ragazzi con difficoltà di apprendimento un aiuto concreto per la loro formazione”. Tramite la cooperativa Hattiva lab Onlus di cui è presidente, offre alle persone con disabilità, servizi informativi, di orientamento al lavoro e di aiuto allo studio. Realizza anche attività (biscottificio e catering) per dare lavoro a persone con disabilità.

Adriano Blundo, 53 anni, “per essere intervenuto, libero dal servizio che svolge presso la Polizia di Stato, in soccorso di una donna rimasta coinvolta in un incidente stradale, salvandole la vita”. Mentre si trovava in auto con la famiglia durante il suo tempo libero dal servizio presso la Polizia di Stato, ha salvato una donna dall’abitacolo di una vettura dalla quale già fuoriusciva fumo a causa di un incidente stradale.

Marco Camandona, 54 anni, “per aver fatto diventare la sua passione per la montagna uno strumento di aiuto per gli altri”. Alpinista di fama internazionale. Insieme alla moglie, attraverso i fondi raccolti per le scalate, hanno istituito un orfanotrofio in Nepal che seguono costantemente ideando progetti anche attraverso l’erogazione di borse di studio.

Marisa Coccato, 69 anni, “per aver trasformato una tragedia familiare in un volontariato a fianco dei bambini con malattie renali”. Dopo la fine di suo figlio Stefano a soli 18 anni, Marisa si dedica a sostenere i giovani pazienti malati di rene, aiutandoli a avere una vita normale.

Elena De Filippo, 61 anni,”per dedicarsi all’accoglienza e all’integrazione delle persone immigrate”. Insieme alla cooperativa Dedalus di cui è presidente, svolge un’importante attività di integrazione delle persone immigrate, agendo sulla povertà educativa, sull’orientamento al lavoro e sull’accoglienza.

Daniele Mauro, 51 anni, “per la tenacia e la costanza con cui persegue la finalità della cura dei soggetti più fragili della società”. Attraverso diverse iniziative quali la costruzione e la cura dell’Orto di Paolo, ideate dalla cooperativa sociale “Pagefha” di cui è presidente, mira alla promozione e allo sviluppo della persona in ogni fase della vita.

Cristiana Poggio e Dario Odifreddi, 62 e 63 anni,”per aver deciso di creare un’alleanza con il mondo del lavoro offrendo ai giovani un punto di aggregazione e di conoscenza dei possibili impieghi”. Dando vita ad una struttura di 7.500 mq, Piazza dei Mestieri a Torino, con sedi successivamente aperte a Milano e Catania, promuovono incontri con il mondo del lavoro e facilitano l’occupazione dei giovani.

Armando Punzo, 64 anni, “per aver messo a disposizione delle persone detenute la sua esperienza di regista e attore di teatro”. Con il Suo progetto “Per Aspera ad Astra” realizza percorsi di formazione professionale nei mestieri del teatro per i detenuti nelle carceri italiane.

Anselmo Sanguanini, 64 anni, “per dedicare parte del suo tempo ad ideare biciclette che possano consentire anche a persone con disabilità di poter realizzare il loro sogno di andare in bicicletta”. Costruisce biciclette per persone con difficoltà di deambulazione dando vita anche ad una solidarietà contagiosa per cui molte famiglie si offrono di pagare anche per quelli che non possono permettersi questa spesa.

Sono Ufficiali dell’Ordine al merito anche i seguenti.

Tarcisio Senzacqua, 63 anni, “per essere intervenuto nei confronti di una persona che frequentava un tirocinio presso la sua azienda, consentendogli di curarsi tempestivamente anticipando i soldi occorrenti per un intervento chirurgico d’urgenza”. Ha subito offerto la propria disponibilità nei confronti di un Ingegnere del Congo, tirocinante presso la sua azienda, anticipando i soldi per un delicato intervento chirurgico che doveva effettuarsi in tempi rapidissimi.

Carlo Stasolla, 59 anni, “per supportare persone e gruppi in condizione di estrema segregazione e discriminazione”. Da molti anni con l’Associazione 21 luglio, tocca con mano le problematiche del disagio e delle discriminazioni diventando un punto di riferimento anche per organismi internazionali ed europei.

Maria Trapanese, 63 anni, “per il lavoro svolto per formare professionalmente i ragazzi con sindrome di Down e lievi deficit intellettivi”. Maria con l’Associazione “La Bottega dei Semplici pensieri” punta ad individuare le capacità personali dei ragazzi allo scopo di formarli professionalmente e avvicinarli al mondo del lavoro.

Giorgio Zancan e Luisa Mondella, 58 e 54 anni, “per aver trasformato il loro dolore in un aiuto concreto per bambini e ragazzi con leucemia”. Dopo la fine in giovanissima età del loro figlio Alessandro Maria, con la Fondazione istituita a suo nome, aiutano i bambini malati e sofferenti a sognare un futuro più felice.

Sono Commendatori dell’Ordine al Merito le seguenti persone.

Livia Cecconetto, 80 anni, “per la sua lunga attività di volontariato anche a favore delle mamme e bambini migranti che arrivano nell’isola di Lampedusa”. Da molti anni Livia è impegnata al fianco della Croce Rossa Italiana in una lunga e costante attività di volontariato.

Carlo Pulcino, 72 anni, perché da “carabiniere in congedo, ha salvato una donna dall’aggressione di un uomo”. Carlo era in auto quando ha visto un uomo aggredire una donna. Senza pensarci troppo ha cambiato senso di marcia e ha bloccato l’uomo consegnandolo ai carabinieri, nel frattempo intervenuti.

Vittoria Tognozzi, 87 anni, “per la sua attività di testimone dell’eccidio di Fucecchio dove persero la vita molte donne anziani e bambini”. Vittoria racconta nelle scuole la sua storia, di come ha visto uccidere dalla “furia nazista” componenti della sua famiglia e molte altre persone intorno a lei, bambina di neanche 10 anni.

Adolfo Tundo, 73 anni, “per la sua azione volta a sostenere il valore degli anziani come risorsa sociale”. Riesce a coinvolgere gli anziani del territorio attraverso la promozione di progetti di natura culturale e formativa anche attraverso la realizzazione di iniziative di solidarietà e cittadinanza attiva.