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di Michela Allegri

Il Messaggero, 1 luglio 2025

Si occupano di rendere effettive le decisioni e anche di informare in modo corretto le parti processuali. ​​​​​Sono il braccio operativo della giustizia, quelli che, concretamente, fanno andare avanti i tribunali e le procure, rendendo effettive e tangibili le decisioni dei giudici. Notificano gli atti relativi a inchieste e procedimenti, si occupano di fare eseguire in modo tempestivo le sentenze, dai sequestri ai pignoramenti, fino agli sfratti e alle esecuzioni forzate.

Nel caso in cui sentenze e provvedimenti non vengano rispettati dai diretti interessati, gli ufficiali giudiziari hanno il compito di intervenire, segnalando le irregolarità e facendo rapporto ai magistrati. Dipendenti del ministero della Giustizia, operano negli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti (Unep), presenti in ogni tribunale e corte d’appello del paese. Uffici dove, da anni, viene denunciata carenza di personale, dovuta a pensionamenti non rimpiazzati, blocchi del turnover, difficoltà nel reclutamento. In passato ci sono anche stati vincoli di bilancio che hanno limitato le risorse destinate all’assunzione e alla formazione del nuovo personale. E il risultato è stato un rallentamento, ulteriore, della macchina della giustizia.

La carenza di ufficiali giudiziari, insieme a quella di personale amministrativo, è una delle principali criticità dei tribunali italiani: l’impatto sull’efficienza e sui tempi della giustizia è importante. In Italia, nel 2025, la dotazione organica degli ufficiali giudiziari è di 1.538 posti, di cui 433 occupati, secondo i dati del Ministero della Giustizia relativi al 2024. Ma sono in programma ulteriori assunzioni nei prossimi anni. Gli Unep hanno un ruolo cruciale, visto che si occupano quotidianamente di rendere effettive le decisioni e gli atti: curano la notifica di citazioni, decreti, sentenze alle parti coinvolte in inchieste e processi.

Un’attività fondamentale: per raggiungere di volta in volta gli step successivi in un procedimento è necessario che le parti siano informate ufficialmente delle decisioni prese e degli atti processuali, rispettando tutti i passaggi legali previste. In questo modo ogni punto è trasparente e nessuno dei diretti interessati può dire - per cercare di prendere tempo, oppure sottrarsi ai propri doveri - di non essere stato avvisato, oppure chiamato in causa.

In sostanza gli ufficiali giudiziari sono il collegamento operativo tra i tribunali e le procure, e il mondo esterno, quando viene coinvolto in procedimenti penali, civili o amministrativi. Sono sempre gli ufficiali giudiziari a eseguire materialmente le decisioni, dal pignoramento di beni allo sfratto. Ma possono anche effettuare accertamenti - su ordine del magistrato - per raccogliere informazioni. E ancora: si occupano di redigere verbali e rapporti. Nei casi di pignoramento possono occuparsi anche della custodia temporanea dei beni. Possono anche collaborare con il personale giudiziario e con le forze dell’ordine durante lo svolgimento di attività connesse ai processi.

Per diventare ufficiale giudiziario è necessario partecipare a un concorso pubblico nazionale, bandito dal Ministero. I vincitori devono poi seguire un periodo di formazione pratica negli uffici, oppure frequentare scuole di formazione specifiche, per apprendere procedure, tecniche di notifica, esecuzione e gestione degli atti. Il passo successivo è la nomina e l’assegnazione a un ufficio Unep. C’è anche la possibilità di specializzarsi in particolari tipi di esecuzioni o notifiche.