di Andrea Carlino
orizzontescuola.it, 7 agosto 2025
Il piano da 45 milioni di Valditara per portare istruzione e futuro dove il diritto allo studio è più fragile e a rischio. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha destinato 45 milioni di euro per rafforzare il diritto allo studio degli studenti che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità. Con la firma di due decreti specifici da parte del Ministro Giuseppe Valditara, si è dato il via a un importante stanziamento di fondi: 25 milioni saranno indirizzati alla scuola in carcere, mentre 20 milioni andranno a beneficio dell’istruzione domiciliare e ospedaliera. L’obiettivo primario è quello di potenziare l’offerta formativa per gli alunni in stato di restrizione o fragilità, garantendo continuità e qualità al loro percorso educativo.
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato l’importanza di un sistema scolastico che non lasci indietro nessuno. “Garantire il diritto allo studio significa non lasciare indietro nessuno e assicurare a ogni studentessa e a ogni studente in condizioni di fragilità o restrizione la possibilità di proseguire il proprio percorso formativo”, ha affermato. La visione ministeriale punta alla creazione di una scuola flessibile, capace di modellarsi sulle necessità specifiche di ciascuno. Si mira a realizzare ambienti di apprendimento innovativi e a sviluppare un’istruzione personalizzata, costruendo percorsi didattici “su misura” anche per chi frequenta le lezioni tra le corsie di un ospedale o all’interno di un istituto penitenziario.
“Si tratta di un segnale concreto dell’attenzione che questo Governo riserva agli studenti in condizioni particolari, affinché il diritto allo studio sia effettivamente garantito a tutti, senza eccezioni”, dichiara Paola Frassinetti, Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, sottolineando come “sia fondamentale offrire percorsi personalizzati e ambienti di apprendimento innovativi anche per chi vive situazioni di degenza o restrizione. Nessuno deve essere lasciato indietro, la scuola deve essere sempre un presidio di inclusione e riscatto”.
Fondi europei e nazionali per progetti futuri
Le risorse economiche stanziate provengono da due canali di finanziamento distinti ma complementari. Una parte deriva dal Programma Nazionale “PN Scuola e Competenze” 2021-2027, mentre la restante quota è attinta dal Programma operativo complementare al PON “Per la Scuola” 2014-2020. Grazie a questi fondi, sarà possibile allestire spazi didattici tecnologicamente avanzati e implementare metodologie didattiche all’avanguardia. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato che pubblicherà a breve un avviso pubblico per raccogliere le proposte progettuali direttamente dalle istituzioni scolastiche, che saranno le protagoniste di questa nuova fase di inclusione.
Dalle corsie d’ospedale alle celle del carcere, la scuola non si ferma
di Andrea Carlino
orizzontescuola.it, 7 agosto 2025
Il piano da 45 milioni di Valditara per portare istruzione e futuro dove il diritto allo studio è più fragile e a rischio. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha destinato 45 milioni di euro per rafforzare il diritto allo studio degli studenti che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità. Con la firma di due decreti specifici da parte del Ministro Giuseppe Valditara, si è dato il via a un importante stanziamento di fondi: 25 milioni saranno indirizzati alla scuola in carcere, mentre 20 milioni andranno a beneficio dell’istruzione domiciliare e ospedaliera. L’obiettivo primario è quello di potenziare l’offerta formativa per gli alunni in stato di restrizione o fragilità, garantendo continuità e qualità al loro percorso educativo.
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato l’importanza di un sistema scolastico che non lasci indietro nessuno. “Garantire il diritto allo studio significa non lasciare indietro nessuno e assicurare a ogni studentessa e a ogni studente in condizioni di fragilità o restrizione la possibilità di proseguire il proprio percorso formativo”, ha affermato. La visione ministeriale punta alla creazione di una scuola flessibile, capace di modellarsi sulle necessità specifiche di ciascuno. Si mira a realizzare ambienti di apprendimento innovativi e a sviluppare un’istruzione personalizzata, costruendo percorsi didattici “su misura” anche per chi frequenta le lezioni tra le corsie di un ospedale o all’interno di un istituto penitenziario.
“Si tratta di un segnale concreto dell’attenzione che questo Governo riserva agli studenti in condizioni particolari, affinché il diritto allo studio sia effettivamente garantito a tutti, senza eccezioni”, dichiara Paola Frassinetti, Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, sottolineando come “sia fondamentale offrire percorsi personalizzati e ambienti di apprendimento innovativi anche per chi vive situazioni di degenza o restrizione. Nessuno deve essere lasciato indietro, la scuola deve essere sempre un presidio di inclusione e riscatto”.
Fondi europei e nazionali per progetti futuri
Le risorse economiche stanziate provengono da due canali di finanziamento distinti ma complementari. Una parte deriva dal Programma Nazionale “PN Scuola e Competenze” 2021-2027, mentre la restante quota è attinta dal Programma operativo complementare al PON “Per la Scuola” 2014-2020. Grazie a questi fondi, sarà possibile allestire spazi didattici tecnologicamente avanzati e implementare metodologie didattiche all’avanguardia. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato che pubblicherà a breve un avviso pubblico per raccogliere le proposte progettuali direttamente dalle istituzioni scolastiche, che saranno le protagoniste di questa nuova fase di inclusione.











