di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 15 aprile 2025
A pochi giorni dall’entrata in vigore del decreto sicurezza che istituisce 14 nuovi reati, il ministro dell’Interno annuncia di voler studiare ulteriori provvedimenti. E i sindacati chiedono una nuova stretta dopo gli ultimi scontri in cui sono rimasti feriti 37 agenti. Daspo a vita, sanzioni economiche salatissime, partite di calcio giudicate a rischio giocate a parte chiuse, e aggravanti tali da portare in carcere chi aggredisce le forze dell’ordine. Ecco le proposte sul tavolo del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dopo i violenti scontri tra manifestanti, tifoserie, partecipanti a rave e forze dell’ordine tra Roma, Milano e Torino che hanno fatto 37 feriti tra gli agenti, da ultimo bollettino diffuso ieri sera dalla Polizia di Stato.
Le richieste dei sindacati - Il Siulp sollecita sanzioni economiche con multe di decine di migliaia di euro associate alle pene già in vigore. “Siamo convinti che sarebbe un ottimo deterrente”, dice il segretario Felice Romano che propone anche partite a porte chiuse negli stadi come quello di Roma, in occasione di incontri particolarmente a rischio. O addirittura in campo neutro. Ai club potrebbe poi essere chiesto di partecipare alle spese per la sicurezza, suggerisce il M5s. Il Coisp chiede invece che vengano inserite norme più dure e specifiche per tutelare l’incolumità dei poliziotti, come il Daspo a vita e detenzione in carcere per chi aggredisce un agente in servizio.
All’Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive del Viminale, che deve ancora riunirsi, spetterà invece adottare eventuali misure a carico delle tifoserie di Roma e Lazio dopo gli scontri con le forze dell’ordine. Come sempre accade in questi casi potrebbe essere deciso lo stop alle trasferte dei tifosi per un certo numero di domeniche e, per i prossimi derby o per gli incontri valutati ad alto rischio, la disputa mai in ore serali o addirittura a porte chiuse.











