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di Adriana Logroscino

Corriere della Sera, 11 luglio 2024

La protesta dei deputati di Alleanza Verdi e Sinistra dopo il voto finale alla Camera sul ddl sull’abuso d’ufficio. “Salva-colletti bianchi, vergogna!”, “Reati aboliti, indagini impossibili!”. I deputati di Alleanza Verdi Sinistra manifestano tutta la loro contrarietà all’approvazione del disegno di legge Nordio, brandendo cartelli in Aula. Ma l’opposizione, componente centrista a parte, è durissima nella critica: “Da oggi l’Italia è un Paese più ingiusto, i cittadini non potranno più avere giustizia davanti ad abusi in concorsi e appalti”, è il monito di Giuseppe Conte, presidente del M5S. “Perché il governo da una parte abolisce l’abuso d’ufficio e dall’altra introduce nel decreto Svuota carceri il nuovo reato di peculato per distrazione? - provoca Debora Serracchiani, Pd. La verità è che l’abolizione dell’abuso d’ufficio apre una voragine nella tutela della Pubblica amministrazione che il governo ha dovuto in fretta e furia arginare per non incorrere in una procedura di infrazione europea”.

Si concentra sulla stretta relativa alle intercettazioni, Devis Dori di Avs: “Il ddl Silvan - dice il deputato in aula ribattezzando il provvedimento Nordio - mette un altro bavaglio alla libertà di stampa. E abolendo l’abuso d’ufficio, la destra cancella i reati dei colletti bianchi pensando non ai sindaci e alla loro presunta paura della firma, ma ai suoi amici condannati”. Anche l’associazione nazionale magistrati è molto critica: “Introdotte norme che peggiorano il grado di efficienza del sistema giustizia”, dice il presidente Giuseppe Santalucia. Lamentano il “rischio cappa di silenzio sull’informazione” Ordine dei giornalisti e Federazione della stampa.

Dopo l’approvazione del disegno di legge Nordio, però, si apre anche una contesa tutta procedurale tra le forze politiche: da qui alla pausa estiva il Parlamento sarà impegnato in un tour de force per smaltire otto decreti in scadenza. Il calendario prevede i decreti sullo sport, sulla semplificazione edilizia, sulla salute, sulle infrastrutture, sulle carceri e sulla Protezione civile e forse quello di Valditara sul voto in condotta. In questo quadro, slitterebbe al 5 agosto l’avvio della discussione sulla Sicurezza. Durante la conferenza dei capigruppo, le opposizioni respingono il nuovo ordine dei lavori.

Quindi si rivolgono al ministro per i rapporti col Parlamento, Luca Ciriani, e al presidente della Camera, Lorenzo Fontana: “Fermate questa vergognosa deriva”. “Fate più decreti dei governi tecnici”, rimprovera Benedetto Della Vedova (+Europa). “Svuotate il Parlamento dalla funzione che la Costituzione gli assegna”, ammonisce Angelo Bonelli di Avs. Tommaso Foti di FdI difende (relativamente) la posizione: “Potete dire che i decreti sono troppi ma non che questo governo non è disponibile ad ascoltare le modifiche anche proposte dalle opposizioni”. Ma niente da fare: sul calendario dell’Aula prima di agosto il clima resta rovente.