di Vincenzo R. Spagnolo
Avvenire, 19 settembre 2024
Incurante del diluvio di critiche delle opposizioni e delle perplessità di giuristi e associazioni, la maggioranza ha tirato dritto. E così, in serata, l’Aula di Montecitorio ha dato il primo via libera, con 162 sì a fronte di 91 no e 3 astenuti, al discusso disegno di legge sulla sicurezza voluto dal governo. Ora il testo passa all’esame del Senato, con la Lega già in pressing : “Chiederemo un canale d’urgenza perché prima lo si approva, meglio è”, dice in Transatlantico ai cronisti il vicepremier e segretario del Carroccio Matteo Salvini. Anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il resto del centrodestra sostengono il provvedimento e ne salutano con favore il primo sì parlamentare.
Nella versione licenziata ieri dalla Camera in prima lettura, il provvedimento introduce una serie di novità: dalle misure severe per limitare le proteste nelle carceri (col reato di “resistenza passiva”) e nei Cpr alle maggiori tutele legali per le forze dell’ordine e alle “bodycam” per gli agenti di polizia; dal giro di vite contro l’occupazione abusiva di abitazione a quello nei confronti di chi manifesta bloccando le strade (le opposizioni parlano di norma “anti Gandhi”). Ancora, nel testo ci sono la stretta contro la cannabis light e il divieto ai gestori telefonici di vendita di carte Sima cittadini extraeuropei senza permesso di soggiorno.
E diventa facoltativo, e non più obbligatorio, il rinvio della pena detentiva per le donne incinte (o con bimbi sotto l’anno). Sempre ieri, prima del voto finale, la maggioranza ha sostenuto l’approvazione di alcuni ordini del giorno, fra cui uno con una proposta inizialmente avanzata come emendamento in commisio ne e poi rispuntata come odg. Lha firmato illeghista Igor lezzi, che in estate aveva annunciato novità sulla castrazione chimica. E autorizza l’apertura di un tavolo tecnico che valuti la possibilità per il condannato di aderire a percorsi di assistenza sanitaria, psichiatrica e farmacologica, anche con un eventuale trattamento di “blocco androgenico. Un altro odg impegna l’esecutivo a “valutare l’opportunità di inasprire le pene per il reato di cessione di sostanze stupefacenti al fine di garantire la punibilità degli spacciatori delle cosiddette droghe leggere”.
Negli interventi in Aula, annunciando il loro voto contrario, le opposizioni hanno bocciato i contenuti del ddl. Per il responsabile Sicurezza del Pd, Matteo Mauri, contiene misure “liberticide” e “nulla sulla sicurezza, ma solo aumento delle pene, propaganda e norme pericolose”, senza dare “più risorse alla polizia e agli enti locali”. Preoccupato e “angosciato” si dice Riccardo Magi, segretario di +Europa, per “l’uso propagandistico del Codice penale, con più di 20 tra nuovi reati e aumenti di pena”, che daranno “molto lavoro a tribunali e alla Corte Costituzionale, dove molte norme contenute nel ddl sicurezza verranno smontate, non prima di aver prodotto danni”.
Tagliente anche Avs, con Filiberto Zaratti, che parla di “norme repressive e autoritarie” contro “disoccupati che protestano, attivisti climatici, detenuti, migranti, donne rom”. E conclude paragonando la maggioranza al personaggio più malvagio del “Signore degli Anelli”: “Rileggete Tolkien: Sauron siete voi!”.










