di Marco Cremonesi
Corriere della Sera, 14 gennaio 2025
Allo studio del Governo. Romeo: votare subito, ma se si interviene allora regole più severe. Piantedosi: Salvini apprezza il mio lavoro. “Sono stati 273 - in aumento del 127,5% sull’anno precedente - gli operatori delle forze di polizia rimasti feriti nel corso delle oltre 12 mila manifestazioni che si sono tenute in Italia nel 2024”. Matteo Piantedosi interviene sul clima che si è creato dopo i recenti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, causati anche dalla morte del giovane Ramy Elgaml, a Milano: “Una tragedia rispetto alla quale dobbiamo essere tutti commossi e partecipi del dolore dei genitori che peraltro stanno dando testimonianza di grande equilibrio e non deve essere strumentalizzata”.
E dunque l’uomo del Viminale, intervistato da Francesco Giorgino per XXI secolo, esprime la sua riconoscenza a chi l’ordine pubblico lo mantiene. E invita tutti “alla condivisione del rifiuto dell’utilizzo della violenza come strumento della lotta politica”, fin qui “spesso negata da prolungati silenzi o da argomentazioni talvolta incomprensibili tese in alcuni casi più a stigmatizzare il comportamento delle forze dell’ordine invece che i comportamenti dei delinquenti”. Una considerazione indirizzata alle opposizioni, certo. Ma forse anche ad alcune dichiarazione dell’ex capo della Polizia Franco Gabrielli. In ogni caso, il ministro ne è convinto: quelle antagoniste sono “aggressioni preparate” che sembrano parte “di una strategia di ricerca dell’incidente” per la “destabilizzazione del quadro politico”.
Il ministro dell’Interno ripone “grande aspettativa” in una veloce approvazione del ddl Sicurezza. Ma qui, la partita è complicata. All’incontro tra Meloni, Salvini e Tajani di ieri sembra se ne sia parlato poco, così come della riforma della giustizia, altro tema su cui accelerare nonostante le proteste annunciate dall’Anm per l’inaugurazione dell’anno giudiziario.
Il ddl Sicurezza è stato approvato dalla Camera lo scorso settembre, il Quirinale ha espresso informalmente diverse perplessità.
Ma, secondo il capogruppo leghista Massimiliano Romeo, si deve comunque “procedere rapidamente, anche per introdurre le nuove tutele previste per la pubblica sicurezza”. Attenzione, però: se ci fosse la volontà di un supplemento di riflessione già al Senato, Romeo promette che dalla Lega saranno proposte norme “ancora più forti e stringenti”.
Piantedosi parla anche di Matteo Salvini e dell’ipotesi che torni al Viminale: “Posso capire i sentimenti che sono stati sicuramente compressi dalla vicenda giudiziaria che l’ha riguardato e che forse non avrebbe dovuto esserci”. Ma “chi voglia dare interpretazioni malevole, credo debba prendere atto dell’apprezzamento che sia Salvini sia la Meloni hanno avuto per il lavoro che stiamo facendo al Viminale”.









