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di Daria Bignardi

Vanity Fair, 14 agosto 2024

Agosto è il mese più difficile per le persone sole: per i detenuti, significa stare chiusi in una stanza senza ventilatori o aria condizionata, insieme ad altri. Le nuove norme tutelano poco, in un anno dove i suicidi sono già aumentati rispetto all’estate del 2022, l’anno peggiore. Il decreto approvato il 7 agosto è stato criticato dall’opposizione perché non contiene tutele effettive e non interviene sul sovraffollamento. Immaginate che in queste settimane di caldo soffocante dobbiate forzatamente restare chiusi in camera, una stanza molto piccola che condividete con altre persone. La stanza ha un finestrino, in alto, chiuso. Anche la porta della stanza è chiusa ed è d’acciaio, blindata. E c’è una seconda porta con le sbarre. Non avete ventilatori, né aria condizionata, né frigorifero. Potete uscire dalla stanza solo un paio d’ore al giorno per camminare in una vasca di cemento ricoperta da rete metallica. Il caldo vi tortura anche di notte, insieme alle zanzare.

I parenti - se ne avete - in questo periodo non vengono a trovarvi: vostra madre è anziana e non può viaggiare con questo caldo, i figli almeno a Ferragosto vogliono andare al mare. La persona che amate - se ne avete una - da quando siete nella stanza non la sentite quasi più. L’avete delusa. O non ha la forza di starvi vicino perché ha già tanti altri problemi. Se la vedete ancora siete preoccupati per lei, che è rimasta sola. Quelli del mondo di fuori che ogni tanto entravano per fare qualche attività con voi sono in vacanza. Mentre scrivo i suicidi in carcere sono 65, ma quando leggerete è probabile che saranno di più. Nel 2022, l’anno in cui ci fu il record dei suicidi (85), in questo periodo erano 40.

Le persone detenute si ammazzano per disperazione e mai come in agosto, il mese più terribile per le persone sole. Il presidente Mattarella il 24 luglio, dopo aver ricevuto la lettera di un detenuto del carcere di Brescia, ha detto: “Sono condizioni angosciose agli occhi di chiunque abbia sensibilità e coscienza”. Quando la senatrice Ilaria Cucchi ha scandito i nomi delle persone suicide di quest’anno l’aula era quasi vuota. Il decreto carceri, approvato il 7 agosto (mille agenti in più, due telefonate in più al mese e poco altro per i detenuti, niente di incisivo o minimamente risolutivo), è indicativo dell’insensibilità e mancanza di coscienza di questo governo.