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di Niccolò Carratelli

La Stampa, 29 novembre 2023

Previsti anche l’aumento della capienza dei Centri, una stretta sui richiedenti asilo e su chi ha compiuto 16 anni. Critiche da Cuperlo, Magi, Boschi: “Non aumenterà la sicurezza degli italiani ma aumenterà la marginalità sociale”. Il divieto di ingresso per i migranti condannati per una serie di reati e l’espulsione di quelli irregolari ritenuti “pericolosi”.

Poi l’aumento della capienza dei Centri per migranti, autorizzando di fatto il sovraffollamento, e le nuove, discusse norme sui minori non accompagnati, la cui età andrà stabilita anche attraverso radiografie, fino alla stretta sui richiedenti asilo. Queste le principali novità contenute nel decreto Migranti, il terzo provvedimento d’urgenza sul fronte immigrazione varato dal governo nel giro di un anno. Incassato il via libera della Camera (con i soli voti del centrodestra), il testo passa ora all’esame del Senato per l’approvazione definitiva, che deve avvenire entro il 4 dicembre.

La norma più contestata dalle opposizioni, così come dalle organizzazioni umanitarie, è quella, introdotta in commissione Affari Costituzionali con un emendamento della Lega, che dà la possibilità di tenere reclusi, fino a 5 mesi, nei Centri di detenzione per adulti anche i minori non accompagnati che abbiano compiuto i 16 anni. Mentre per i bambini e ragazzi sotto i 16 anni i tempi di detenzione si allungano da 30 a 45 giorni. “Forte allarme” viene espresso da Save The Children, mentre dal Pd dicono che le nuove misure “calpestano la Costituzione e lo Stato di diritto”. Sull’immigrazione “siamo arrivati a un decreto a trimestre, come le vecchie pagelle di una volta”, ironizza il deputato dem Gianni Cuperlo, “la verità è che non sapete come gestire quella che battezzate come un’emergenza”.

Secondo Riccardo Magi, segretario di +Europa, il decreto è solo “l’ennesimo spot inutilmente cinico, che non aumenterà la sicurezza dei cittadini italiani né il numero di rimpatri ma, al contrario, aumenterà la situazione di conflitto e marginalità sociale e il livello della vostra propaganda”. Dura anche Maria Elena Boschi di Italia Viva: “Al governo in affanno non resta che attaccare i più fragili, i minori non accompagnati, ponendoli di fronte a traumi aggiuntivi oltre a quelli che hanno dovuto subire, rendendoli terreno fertile per l’estremismo”.