di Eleonora Martini
Il Manifesto, 9 maggio 2025
Tra gli emendamenti della maggioranza, l’occupazione abusiva pure per chi collabora e il divieto di sciopero per i rider. Non solo Forza Italia e Lega. La corsa ad aggiungere ciascuno il suo reato di bandiera ha convinto anche Fratelli d’Italia a presentare alcune correzioni - “integrazioni”, le chiama uno dei relatori, l’azzurro Davide Bellomo - che vanno ad aggiungersi alla valanga di emendamenti al decreto Sicurezza depositati, soprattutto dalle opposizioni, nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera. Sono 1.949 in tutto ma la maggioranza è già pronta a procedere velocemente, come da programma, a colpi di mannaia a cominciare dalla prossima settimana, probabilmente martedì. Se necessario, poi, il governo potrebbe ricorrere pure alla fiducia. Non lo esclude Bellomo anche se, sostiene, al momento nulla è stato deciso. “Dobbiamo innanzitutto vedere quanti emendamenti saranno ritenuti ammissibili. La tendenza oggi è non voler mettere la fiducia, però i lavori parlamentari poi magari ne impongono la necessità”. In Aula, secondo il calendario aggiornato dalla Conferenza dei capigruppo, il decreto Sicurezza arriverà nella settimana tra il 26 e il 29 maggio.
Tra le “integrazioni” più gettonate dalle destre e che hanno maggiore possibilità di superare la tagliola della maggioranza ci sono gli inasprimenti di pena per scippi e furti in abitazione, voluti dalla Lega, e l’estensione dell’applicazione del nuovo reato di occupazione abusiva alle seconde case e anche a chi collabora con gli occupanti, contenuta in emendamenti presentati sia dai leghisti che dal partito di Giorgia Meloni. I deputati del Carroccio, poi, hanno portato in dote un emendamento che, come denuncia Zaratti, capogruppo di Avs in commissione Affari costituzionali, “vieta gli scioperi dei lavoratori nei “servizi di trasporto, smistamento e distribuzione in ambito urbano di pacchi, plichi, farmaci e prodotti alimentari”. In una parola: i rider. “Questo emendamento è letteralmente incivile - attacca il deputato di Avs - perché colpisce i settori più indifesi della popolazione, è inaccettabile”.
Fd’I vuole anche estendere il reato di blocco stradale e ferroviario a chi impedisce “l’accesso o il deflusso da e verso la stessa da area privata”. E chiede di punire chi aggredisce un arbitro con la stessa pena prevista per le lesioni a pubblico ufficiale. Ve ne sono poi di fantasiosi, come quello a firma del Fd’I Deidda riduce le multe per chi sosta in area vietata o porta bestiame vicino alle stazioni e prevede che i proventi vadano alla ricostruzione della rete ferroviaria.











