di Liana Milella
La Repubblica, 24 luglio 2024
Intervista al sottosegretario alla Giustizia: “No allo svuota-carceri mascherato della sinistra perché erode la certezza della pena”. Le mamme in cella? “Decide il giudice, ma le borseggiatrici seriali non hanno diritto all’impunità perché sono madri”. Nordio nelle carceri? “Non tengo il pallottoliere delle sue visite”.
Andrea Delmastro dica un po’, ai duri di Meloni non frega niente se un detenuto crepa in cella?
“Certo che ci frega. Il problema è se le colpe siano dei morbidi anti-meloniani, dato che questa è la fotografia esatta della catastrofica eredità penitenziaria che stiamo cercando di risolvere”.
Peccato che non si vede visto che le carceri scoppiano...
“Mentre gli altri parlavano retoricamente di trattamento noi abbiamo saturato le piante organiche degli educatori, nonché quelle dei mediatori culturali, 3 in tutta Italia a ottobre 2022, e ora 61, sulla pianta organica di 67. Questa è realtà, il resto chiacchiere”.
Qua non contano i numeri, ma i fatti. E 61 mediatori su 61mila detenuti fanno ridere.
“E facevano piangere i tre che c’erano con la sinistra, autrice della pianta organica dei 67”.
Pensa davvero di affrontare così i 58 suicidi?
“No, certo. Dobbiamo recuperare altri posti detentivi per umanizzare la pena. Tant’è che abbiamo sbloccato 166 milioni per l’edilizia penitenziaria incredibilmente bloccati, più 84 col Pnrr, recuperando 6.754 posti sui 10mila che mancavano”.
Suicidi e sovraffollamento ci sono. È mai andato in una prigione dove c’è stato un suicidio? Non mi pare…
“E sbaglia. Sono andato più volte nelle carceri dove c’erano stati. Ma la sinistra ci suggerisce uno svuota-carceri già vissuto e quindi inutile. La risposta non può essere questa”.
E quale sarebbe? Mandare gli stranieri da dove sono venuti?
“Anche, ma non solo. Un terzo dei detenuti è straniero e costa tra i 137 e i 150 euro al giorno. Basta moltiplicare 19.213 detenuti stranieri per queste cifre per 365 giorni e abbiamo già trovato i fondi per costruire nuove carceri, assumere agenti e personale per trattamento e rieducazione”.
Lei e Nordio vi tenete mano e parlate sempre al futuro, ma qui bisogna fare subito perché la gente muore...
“Io parlo di misure per i detenuti tossicodipendenti per aumentare la possibilità che possano andare nelle comunità terapeutiche”.
Perché Nordio perde tempo a scrivere su Churchill e non va nelle galere?
“Lei non sa che Nordio ha visitato parecchi istituti…”.
Mi dica quanti...
“Non tengo il pallottoliere delle sue visite e non invidio l’altrui cultura. Spiace constatare che da sinistra sia un problema”.
È cultura lo sfregio di far passare le telefonate da 4 a 6 al mese?
“Mi pare che farle crescere, a differenza di quanto ha fatto la sinistra quando ha governato, sia un’umanizzazione della pena e corrisponde all’idea del centrodestra, umanizzare la pena senza cedere sul fronte delle misure svuota-carceri ancorché mascherate”.
Ma di che misure parla? Della Giachetti, 30 giorni in più all’anno per chi si comporta bene in cella?
“Pur rispettando la proposta dell’ottimo collega non voglio aderire a un’ipotesi che erode la certezza della pena”.
Ah, l’ha detto, lei vuole che i detenuti marciscano in galera...
“No, voglio che espiino la loro pena perché guardo alle vittime dei reati e ai cittadini per bene che non devono vivere nell’insicurezza sociale”.
E tenere i bambini in cella con le madri fa sicurezza?
“Lo deciderà un giudice. Abbiamo solo detto che il rinvio della pena per donne incinte o con figli piccoli non è più obbligatorio. Il giudice valuterà la pericolosità sociale”.
Bella furbata, così se una ladruncola ci ricasca voi ci fate una campagna stampa...
“Nessun giudice dotato di senno sbatte in galera una ladruncola con un bimbo di un anno. Diverso è il caso di borseggiatrici seriali che non devono più confidare nell’impunità grazie alla maternità”.
Su, lo ammetta, lei è un duro e sta difendendo solo le guardie. Tant’è che ha creato il Gio, la squadretta dei super picchiatori anti-rivolte.
“Io sono un morbido, e lo può chiedere a mia figlia che mi compra con un sorriso. Non sono mai stato con le guardie, ma sempre al fianco degli agenti della polizia penitenziaria, uomini e donne in divisa che rappresentano la legalità e che con il Gio avranno un supporto importante per mantenere la sicurezza, tant’è che tra loro ci sarà anche il negoziatore”.
Nuovi picchiatori come al Beccaria?
“Sono professionisti equipaggiati e addestrati per usare meno forza ma garantire più sicurezza”.
Un commissario per l’edilizia? Qua siamo agli annunci in stile democristiano...
“Invece è una realtà che ci permetterà di recuperare più velocemente i posti mancanti che abbiamo ereditato”.
Un’altra illusione come le caserme di Nordio?
“Dalla sinistra abbiamo ricevuto delusioni e sul binomio umanizzazione e certezza della pena stiamo cercando di ricostruire le carceri”.
Dice Scalfarotto che date meno spazio ai detenuti in cella che ai suini negli allevamenti…
“Temo che questa battuta si commenti da sola”.










