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La Repubblica, 22 maggio 2023

Il sottosegretario di FdI alla Giustizia dal Salone del libro di Torino torna sulla vicenda che nei mesi scorsi ha infiammato il dibattito politico: “Ha avuto pure ripercussioni sulla mia salute”. E ribadisce: “Non chiedo scusa al Pd”.

Alfredo Cospito? “Ribadisco che è un criminale. Deve rimanere al carcere duro. Nel merito non mi pento di nulla”. Dal Salone del libro di Torino, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ritorna sul caso Cospito che nei mesi scorsi ha infiammato il dibattito politico. “Nel metodo non credo di svelare un altro segreto d’ufficio nel dirvi che sono sotto procedimento penale. Rispettando tutto ciò che ne consegue, non intendo aprire bocca sul resto - dice durante un incontro organizzato dal quotidiano Il Dubbio - Questa vicenda ha avuto pure ripercussioni sulla mia salute, dato che - rivela ora Delmastro - sono stato colpito un mese fa da un’ischemia”.

Il sottosegretario di FdI si riferisce al caso Cospito-Donzelli-Delmastro scoppiato a febbraio scorso quando il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, intervenuto alla Camera, aveva definito l’anarchico “influencer del 41 bis” acusando la sinistra di “stare con i terroristi” riferendosi alla visita in carcere del 12 gennaio di quattro deputati dem a Cospito.

Delmastro torna anche su questo aspetto “Non chiedo scusa al Pd”, ribadisce ammonendo sul tema del sovraffollamento delle carceri che “non può essere un alibi per la depenalizzazione”. A proposito dei detenuti tossicodipendenti, il sottosegretario di Fratelli d’Italia che auspica un “trattamento ad alta intensità sanitaria di disintossicazione”. “Io sono dipinto come l’anima nera del trattamento in Italia. La pena deve avere una funzione social-punitiva e preventiva”, osserva ancora.