Il Sole 24 Ore, 15 novembre 2025
Un corso a Parma sulla scrittura creativa, uno teatrale a Secondigliano, le lezioni della scuola di rugby a Livorno, un percorso di lettura a Padova, una serie di laboratori e tanti altri eventi dedicati ai detenuti. La lista delle attività annullate nelle ultime settimane all’interno delle carceri aumenta giorno dopo giorno e sotto i riflettori è finita una nota formalizzata lo scorso 21 ottobre con cui il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria obbliga le direzioni degli istituti - quelli in cui siano presenti detenuti in reparti di alta sicurezza - a chiedere per gli eventi trattamentali l’autorizzazione alla direzione generale del Dap.
“Il risultato di questa disposizione - spiegano garanti regionali dei detenuti, magistrati e associazioni - è che finiscono per essere paralizzate anche le attività dedicate alle persone ristrette nel circuito di media sicurezza, spesso inglobato in quella di alta sicurezza”. Il mal di pancia serpeggia nel mondo carcerario da quasi un mese, fin da quando è stata diffusa la nota, sottoscritta dal capo della Direzione generale dei detenuti e del trattamento, Ernesto Napolillo, indicato come un collaboratore fedele del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro.
Non a caso non si esclude che da Via Arenula possa arrivare qualche richiesta di limatura per far fronte ai disagi che ormai quotidianamente vengono segnalati su questo fronte. Una prima riposta potrebbe però arrivare già dalla prossima settimana, visto che alcuni parlamentari di opposizione hanno depositato su questo un’interrogazione parlamentare alla Camera.










