di Francesco Alberti
buonasera24.it, 19 agosto 2026
Il sindacato della Polizia scrive ai ministri dell’Interno e della Giustizia e al Capo della Polizia: proposta l’istituzione di voucher, navette, presidi nelle stazioni e procedure uniformi. Un sistema nazionale di instradamento assistito per le persone che, una volta dimesse dai Centri di permanenza per il rimpatrio o dagli istituti penitenziari, devono raggiungere una destinazione indicata dalle autorità ma non dispongono di denaro, biglietti o strumenti per organizzare autonomamente il viaggio.
È la proposta avanzata dallo Snap, Sindacato Nazionale Appartenenti Polizia, che ha inviato una nota ufficiale ai ministri dell’Interno e della Giustizia e al Capo della Polizia. L’iniziativa nasce dalle segnalazioni degli operatori della Polizia di Stato impegnati nel controllo del territorio, in particolare del personale della Polizia Ferroviaria, dei valichi di frontiera e dei reparti presenti nei principali snodi di trasporto e nelle stazioni.
Secondo il sindacato, gli agenti si troverebbero con crescente frequenza a gestire situazioni di tensione determinate da persone che, concluso il periodo di trattenimento o di detenzione, devono raggiungere luoghi stabiliti da provvedimenti amministrativi o giudiziari pur essendo prive di titoli di viaggio, risorse economiche o mezzi di comunicazione. “Non chiediamo di attribuire alla Polizia di Stato compiti assistenziali o di trasporto estranei alle nostre funzioni istituzionali”, chiarisce la Segreteria nazionale dello Snap.
L’obiettivo, secondo il sindacato, è intervenire prima che il problema venga scaricato sulle pattuglie presenti sul territorio. “Vogliamo evitare che le Forze di Polizia vengano chiamate a gestire ex post, in chiave emergenziale, criticità logistiche che possono e devono essere risolte preventivamente dalle Amministrazioni competenti”. Lo Snap ritiene che il problema sia diventato ancora più evidente anche in relazione ai trasferimenti collegati alle strutture operative nell’ambito del Protocollo Italia-Albania e chiede per questo l’apertura di un Tavolo tecnico interistituzionale. Tra le soluzioni prospettate c’è l’introduzione di un titolo di viaggio istituzionale o di un voucher nominativo e valido per un periodo limitato, attraverso accordi con le aziende di trasporto pubblico, così da consentire esclusivamente il raggiungimento della destinazione stabilita dall’autorità.
Il sindacato propone inoltre l’organizzazione di navette dedicate dai Cpr e dai punti di sbarco o trasferimento verso i principali nodi di trasporto, evitando che persone prive di mezzi vengano lasciate in zone isolate. Una terza ipotesi riguarda la creazione di presidi di prima assistenza nelle principali stazioni ferroviarie, realizzati in collaborazione con enti locali e soggetti del Terzo Settore, con funzioni di orientamento e contatto.
Infine viene chiesta l’adozione di linee guida nazionali e procedure operative standardizzate, in modo da definire con precisione competenze, flussi informativi e limiti di intervento della Polizia di Stato. Per lo Snap, un’organizzazione preventiva consentirebbe di ridurre le situazioni di conflittualità nei luoghi di transito, tutelando contemporaneamente la sicurezza dei cittadini, gli operatori di Polizia e l’impiego delle risorse pubbliche. Il sindacato auspica ora un rapido riscontro da parte dei vertici istituzionali e la convocazione del tavolo tecnico richiesto.










