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Famiglia Cristiana, 27 agosto 2025

A Villa Colombaia di Ischia, nell’ambito della rassegna estiva Bellissima 2025, il 31 agosto la compagnia Manovalanza, formata da attori professionisti e detenuti dell’Istituto penitenziario di Airola rappresenta “Plùma, Disadirare Project. Capitolo III”. Il progetto teatrale Manovalanza nasce dalla ricerca artistica condotta all’Ipm di Airola dal 2023. Con la Compagnia teatrale di attrici e attori professionisti insieme a persone detenute ed ex detenute, il progetto intende estendere la ricerca e creazione artistica oltre l’istituzione totale, aprendo un varco nella realtà per edificarne una nuova, alternativa a quella brutale che l’esterno ci pone come specchio.

Il progetto Disadirare si sviluppa intorno al tema dell’ira come metafora distruttiva dei corpi e del loro spazio. Plùma, terzo e ultimo capitolo del progetto è uno spettacolo che fa parte della rassegna Bellissima 2025, organizzata a Villa Colombaia di Ischia durante tutta l’estate e che si concluderà il 20 settembre in quella che fu la dimora di Luchino Visconti.

Domenica 31 agosto alle 21.00 anteprima nazionale di Plùma, Disadirare Project. Capitolo III, regia di Adriana Follieri, drammaturgia di Adriana Follieri e di Andrea W., disegno luci di Davide Scognamiglio, con Francesca Capasso, Gianluigi Signoriello, Andrea W. In scena tre personaggi inediti e contemporanei i cui destini citano liberamente quelli di Achille, Agamennone e Briseide, eppure percorrono tutt’altre prospettive: se gli eroi e le eroine della classicità ci si mostravano in tutta la violenza ineluttabile della predestinazione, qui le sorti e le relazioni sono spinte e determinate soprattutto dal libero arbitrio. Ad ogni bivio, ad ogni passaggio, si apre sulla scena un varco di libertà, meritevole di essere condiviso e festeggiato. Lo spettacolo è dunque composto e articolato come una festa, un evento dall’esperienza immersiva e coinvolgente, affinché ogni ospite assista con la propria presenza e partecipazione alla trama e ne determini gli sviluppi e le possibilità.

Le parole della regista - Così lo spettacolo nelle parole della regista Adriana Follieri: “Consapevoli del carico di gravezza che dall’antichità e fino ad oggi l’ira e le sue inevitabili conseguenze tracciano sulle nostre narrazioni e sulle geografie corrispondenti, è con l’arte e con il teatro che indaghiamo nuove circostanze, agendole poeticamente affinché siano al tempo stesso atto scenico, atto poetico e atto politico. Il nostro peso è quello della piuma. Desideriamo “disadirarci”, lasciar andare l’ira, vedere oltre il visibile, concepire il sogno come possibilità concreta, permettere alla realtà di non essere definitiva e schiacciante, condividendo il processo artistico con ciascuna persona, anche e soprattutto nel dialogo tra linguaggi non coincidenti, consentendo all’arte e all’immaginazione di costruire ponti di leggerezza praticabile”.