di Angelica Malvatani
Il Resto del Carlino, 25 ottobre 2025
Il sacerdote simbolo della lotta alle mafie e di Libera ha incontrato i ragazzi “Bisogna essere al servizio della libertà e andare contro l’indifferenza”. La libertà è la più esigente delle responsabilità, è qualcosa che si può difendere solo stando insieme. Sono solo alcune delle parole che don Luigi Ciotti ha lasciato in eredità agli studenti del fermano, prima a Porto Sant’Elpidio e ieri a Fermo, per dire a tutti che il Vangelo e la Costituzione sono i due riferimenti che ci devono guidare: “Il primo sta dalla parte degli ultimi, dei poveri. La Costituzione ci dice che non ci devono più essere disuguaglianze né guerre”.
Bisogna porsi al servizio della libertà, andare oltre l’indifferenza, il prete antimafia per eccellenza non si stanca mai, parla per ore coi giovani: “Le mafie sono ladre di libertà, dividono le persone dai diritti, dai sogni e dalle aspirazioni. L’omertà uccide la libertà e la speranza, oltre che la giustizia”. Ricorda dell’appuntamento che aveva con Giovanni Falcone per un caffè, un incontro che non c’è mai stato perché il giudice è stato ucciso: “Non esiste un elenco delle vittime di mafia, ne abbiamo fatto uno noi di Libera e abbiamo pensato ai 120 bambini che sono stati coinvolti in qualche guerra di mafia. Ma tante donne, uomini, hanno perso la vita e non sapremo mai la verità. C’è chi ha visto e sa, non possiamo restare spettatori inermi”.
Un incontro voluto dall’associazione Famiglia nuova con le sedi di Fermo, Civitanova e Amandola, presenti sempre le istituzioni, il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, ha sottolineato: “Un simbolo dell’antimafia come don Ciotti ospite di Famiglia Nuova proprio nel giorno in cui la Polizia di Stato e le Forze dell’Ordine assestano vari arresti alla criminalità locale. Un bel giorno per Fermo e per i ragazzi all’auditorium Pertini dove sono ospitate iniziative per la nostra comunità, tutto l’anno”. Il presidente della Provincia, Michele Ortenzi, ribadisce: “Nel mio intervento di saluto ho voluto ricordare le parole di don Ciotti al funerale di don Franco Monterubbianesi, il visionario prete fondatore della Comunità di Capodarco: “Ci ha ricordato che ‘ha unito cielo e terra perché amava il vangelo senza dimenticare la costituzione’. Parole importanti che devono guidarci. Cosa è la libertà, come possiamo declinarla se pensiamo per davvero al Vangelo e alla nostra Costituzione? Non siamo liberi se chi è vicino a noi non lo è, la libertà va raggiunta e vissuta insieme”.











