di Ersilia Gillio
Corriere del Mezzogiorno, 29 settembre 2024
“Abbiamo raccontato ai ragazzi come la musica può essere messaggio di pace e libertà”. Il rap e l’hip hop come messaggio di pace e libertà e non come una mitizzazione della criminalità. Se negli ultimi periodi si è andato affermando il concetto che la musica possa essere usata come veicolo di messaggi subliminali e di proselitismo criminale, va ricordato invece che proprio il rap è nato come una forma espressiva strettamente legata alla necessità di denuncia contro la realtà di disagio, violenza e soprusi. Signor D ed Exretr0 due rapper della Revolutionary Records di Battipaglia lo hanno voluto raccontare e dimostrare dinanzi a una platea molto particolare, i detenuti dell’Icatt, l’Istituto a custodia attenuata di Eboli.
La musica e soprattutto il rap, in carcere, è una delle migliori forme di riabilitazione e di ricerca della libertà. Ne sa qualcosa Signor D, rapper per passione, avvocato per professione. Lui, Dario De Rosa in toga, di casi di disagio ne ha visti. Con lui, a parlare e rappare, anche Exretr0, ovvero il producer Mario Barbato, faccia a faccia con i giovani reclusi a Castello Colonna. 70 minuti di intensa partecipazione in cui sono state proprio riscoperte le origini dell’hip hop che fonda la sua forza sulla libertà espressiva che, tra le pareti di un carcere, sono viatico e occasione di rieducazione. Naturalmente, dalle parole “parlate” a quelle rappate, è stato un attimo e Signor D ed Exretr0 hanno entusiasmato i presenti con la musica, gli scratch e un dj-set.
“La maggior parte dei ragazzi dell’Icatt - ha detto al termine, il rapper avvocato - si trova in queste condizioni perché spesso ha un destino già scritto, senza altre alternative per poter vivere dignitosamente. Mi chiedo perché, ad eccezione di alcune validissime figure, come la direttrice dell’Icatt e i suoi collaboratori, iniziative simili non vengano promosse da chi di dovere e invece devono sempre partire dai cittadini. Il messaggio valoriale che ho espresso credo sia stato percepito”. La principale missione dell’Icatt è soprattutto la riabilitazione. I detenuti sono in gran parte giovani che hanno compiuto reati collegati alle droghe e alla tossicodipendenza.
“Parlare della libertà espressiva e di essere sé stesso è un modo unico per poter coltivare i valori della rieducazione, a noi tanto cari”, ha precisato la direttrice dell’Istituto, Concetta Felaco. L’iniziativa di profondo valore educativo e rieducativo, è stata messa in campo dalla Revolutionary Records, l’etichetta discografica nata in seno all’Empa, associazione di promozione sociale battipagliese con il supporto di Ets Eda, Ecologia diritto e ambiente, l’etichetta discografica Bm Records, il collettivo nazionale hip hop Connectio e Intellectus e la Pst Young,










