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La Repubblica, 10 maggio 2022

Si tratta dell’ennesimo episodio: in due anni, 350 le vittime delle violenze tra bande nei penitenziari del Paese. Un bilancio spaventoso quello della rivolta in un carcere nel centro dell’Ecuador durante la quale hanno perso la vita 43 detenuti. Altri 108 sono evasi dalla struttura, mentre altri 112 sono stati catturati e riportati nelle celle. Si tratta dell’ennesimo episodio avvenuto nelle strutture penitenziarie del Paese, dove le vittime degli incidenti fra gruppi di detenuti dal febbraio 2021 ad oggi hanno causato almeno 350 vittime.

Il capo dello Stato, Guillermo Lasso, rientrato da un viaggio in Israele, ha espresso dolore per quanto accaduto nel Crs (Centro di riabilitazione sociale) Bellavista, nella provincia di Santo Domingo de los Colorados, a 80 chilometri dalla capitale Quito, condannando la persistente “violenza fra bande” all’origine dei disordini. Secondo quanto riferito da fonti giudiziarie, nel penitenziario si sono fronteggiate le gang rivali Los Lobos e R7.

Le vittime sono state per lo più accoltellate durante i disordini. Almeno 13 persone sono state ricoverate in ospedale ed è possibile che il bilancio dei morti si possa aggravare. Il carcere di Bellavista può ospitare 1.200 detenuti ma ne ospitava 1.700. Il 28 aprile in un altro carcere, quello di El Turi, gli scontri fra le gang dei Lobos e di R7 aveva causato 20 morti.