agenzianova.com, 30 maggio 2022
La guida ad interim della Fratellanza musulmana, Mahmoud Ezzat, 77 anni, e l’ex candidato alla presidenza Abdel Moneim Aboul Fotouh, 71 anni, fondatore del partito Egitto Forte, sono stati condannati a 15 anni di carcere con l’accusa di “diffusione di false notizie”.
La sentenza è stata emessa oggi dalla Terza circoscrizione per il terrorismo della Corte penale suprema di emergenza per la sicurezza dello Stato. Nello stesso processo i giudici hanno condannato altre 15 persone all’ergastolo. Secondo il quotidiano governativo “Al Ahram”, gli imputati sono accusati di “lesione degli interessi nazionali del Paese” e di aver presieduto un “gruppo costituito in violazione delle disposizioni di legge”.
Le attività della Fratellanza sono state bandite in Egitto nel settembre del 2013, dopo la deposizione dell’ex presidente Mohamed Morsi, esponente di spicco del gruppo islamico. Nell’ottobre dello stesso 2013 il governo ha formato un comitato “ad hoc” incaricato di gestire i fondi e le proprietà della Fratellanza. Tale organismo ha sequestrato decine di strutture - come aziende, scuole e centri islamici - del valore di miliardi di sterline egiziane come parte del giro di vite contro il gruppo considerato ormai fuorilegge in Egitto.











