di Cristiana Mangani
Il Messaggero, 12 giugno 2020
I dem: ora modifiche al decreto sicurezza. La conferma è arrivata con l'informativa di ieri fatta in Cdm dal premier Conte: la vendita delle due fregate all'Egitto è cosa fatta. Anche perché - spiegano fonti di governo - "la questione non passa dall'approvazione in Consiglio dei ministri, l'autorizzazione spetta all'Uama, l'Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento". E quindi quella valutazione politica della quale si è parlato negli ultimi giorni non è considerata necessaria.
Conte ha parlato anche di Libia, un altro tema molto caldo, dove il ministero della Difesa sta mandando avanti la richiesta arrivata dal presidente di Tripoli Fayez al Serraj, che ha sollecitato al governo italiano l'invio di sminatori sul suo territorio, visto che le forze del generale Khalifa Haftar sono state respinte dalla zona e hanno lasciato delle mine ovunque. L'ipotesi più probabile resta quella dell'utilizzo dei contractor già presenti sul territorio, anche perché il genio militare, generalmente, viene utilizzato in altri casi.
Nella giornata di ieri, poi, in più occasioni è stato ribadito, sia dalla ministra Luciana Lamorgese che dal Pd, la necessità di calendarizzare le modifiche al salviniano decreto sicurezza sui migranti, che aspetta da tempo una rimodulazione in base alle modifiche richieste dal presidente della Repubblica.
Così come aveva annunciato, dunque, il premier ha voluto riferire riguardo alla commessa miliardaria con l'Egitto. Le due Fremm che Fincantieri consegnerà a Il Cairo non appena (la Spartaco Schergat e la Emilio Bianchi) vogliono dire un affare di circa 1,2 miliardi di euro. Senza contare che le due unità navali verranno, comunque, rimpiazzate nei ranghi della Marina militare e - secondo il settimanale The Arab weekly - rappresentano solo l'inizio di un affare che prevede la vendita all'Egitto di altre fregate, pattugliatori, aerei da combattimento e da addestramento.
Le due già in partenza più altre quattro, oltre a 20 pattugliatori d'altura, 24 caccia Eurofighter Typhoon e numerosi velivoli da addestramento M-346 di Leonardo, più un satellite da osservazione, per un valore complessivo di 10,7 miliardi di dollari.
Una importante operazione economica, tutta da verificare, che ha provocato diverse reazioni, a cominciare da quella della famiglia di Giulio Regeni, che è ancora in attesa di conoscere la verità sulla morte del figlio. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha assicurato che il lavoro per avere giustizia "è incessante".










