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La Stampa, 3 maggio 2021


"L'Italia non ti salverà". Due nuovi testimoni raccontano di aver sentito questa frase, rivolta a Giulio Regeni, nei giorni terribili della sua detenzione e delle torture che lo hanno portato alla morte al Cairo.

A parlarne, ieri sera dagli schermi di "Che tempo che fa" su Rai tre, l'avvocatessa dei genitori di Giulio, Alessandra Ballerini: "Si sono fatti avanti nuovi testimoni - ha spiegato - in particolare due persone che hanno assistito quando Giulio è stato condotto nella stanza delle torture. E hanno sentito alcune frasi come: "Chi ti ha insegnato a resistere così bene alle torture?". Come ricorda mamma Paola, che insieme a papà Claudio porta avanti la battaglia per ottenere giustizia in nome del figlio, sono passati ormai 64 mesi dall'omicidio di Giulio.

E l'udienza preliminare che doveva svolgersi pochi giorni fa, nei confronti dei quattro agenti egiziani peri quali la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio, è stata rimandata al 25 maggio a causa del legittimo impedimento di uno dei difensori d'ufficio: "Una manovra ostruzionistica", la definisce la madre di Regeni.

"Il procuratore egiziano è emanazione diretta del presidente al Sisi e si presuppone che faccia i suoi interessi. Oltre a continuare a offendere Giulio, noi e tutti gli italiani, hanno offeso la Procura italiana. Non c'è stata alcuna levata di scudi da parte della politica e questo è molto grave", aggiunge.

"Temiamo nuovi tentativi di depistaggio e delegittimazione del lavoro di investigazione fatto", dice papà Claudio. Ma non solo, la moglie fa anche capire qualche timore per l'incolumità personale: "Quando attraverso la strada non guardo solo a destra e a sinistra, ma guardo due volte". La famiglia Regeni ha anche annunciato querela per diffamazione contro il video egiziano comparso nei giorni scorsi che denigra Giulio.