agenzianova.com, 8 settembre 2020
Il ministero della Salute egiziano ha negato il deterioramento delle condizioni di salute dei detenuti nel carcere di Borg al Arab, sostenendo che si tratterebbe di "accuse dei Fratelli musulmani", gruppo messo al bando in Egitto. Lo ha riferito un funzionario della sicurezza egiziana all'agenzia di stampa statale "Mena".
"Il governo egiziano vuole fornire a tutti i detenuti nel paese le cure mediche necessarie attraverso ospedali affiliati al sistema dei penitenziari nel paese, sostenendo che sono dotati dei più recenti dispositivi medici e di squadre mediche qualificate", ha spiegato il funzionario. In precedenza, attraverso i media i Fratelli musulmani hanno annunciato che dei detenuti nel carcere di Borg el Arab sono in cattive condizioni di salute a causa della mancanza di cure mediche adeguate presso l'ospedale della prigione. Il funzionario del ministero della Salute ha accusato il gruppo di istigazione. La diffusione di questo genere di notizie "è in continuità con l'approccio ostile dei Fratelli musulmani adottato contro le istituzioni egiziane a rientra in una strategia mediatica di istigazione che il gruppo perpetra attraverso i suoi media". Alla fine del 2013 il governo egiziano ha designato i Fratelli musulmani come "gruppo terroristico", sequestrando tutte le sedi.










