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ansa.it, 4 febbraio 2025

Un ufficiale messicano addetto all’immigrazione spiega ai migranti che il permesso di attraversare il Messico per raggiungere il confine tra Stati Uniti e Messico è stato sospeso. Il presidente salvadoregno Bukele si è detto pronto ad accettare detenuti nelle prigioni sul suo territorio in cambio di indennizzi. Ma il Dipartimento di Stato per primo denuncia le condizioni inumane delle carceri del Paese.

Il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, è pronto ad accettare rimpatri da parte degli Stati Uniti di persone qualsiasi nazionalità, compresi i cittadini statunitensi. Il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha dichiarato lunedì che Bukele “ha accettato l’accordo migratorio più straordinario e unico al mondo”. Rubio ha descritto l’accordo come un accordo con un “Paese terzo sicuro” per deportare chiunque abbia violato le leggi sull’immigrazione degli Stati Uniti. Ciò significherebbe che Washington potrebbe deportare migranti non salvadoregni in El Salvador. “Bukele si è anche offerto di fare lo stesso per i criminali attualmente in custodia e che stanno scontando la loro pena negli Usa, anche se sono cittadini statunitensi o immigrati legali”, ha detto Rubio. Bukele ha confermato l’accordo in un post su X, affermando che El Salvador ha “offerto agli Stati Uniti d’America l’opportunità di esternalizzare parte del proprio sistema carcerario”. Rubio ha detto che il Paese centroamericano accetterebbe solo “criminali condannati” e farebbe pagare una tariffa che “sarebbe relativamente bassa per gli Stati Uniti ma significativa per noi, rendendo sostenibile il nostro intero sistema carcerario”.