agenzianova.com, 1 maggio 2020
L'organizzazione non governativa Human Rights Watch (Hrw) ha definito "inumano" il trattamento dei detenuti da parte del governo di El Salvador. La denuncia arriva dopo le immagini diffuse sui social nel fine settimana dalla stessa presidenza di El Salvador, in cui si vedono centinaia di detenuti seminudi ammassati per terra, dopo che il presidente Nayib Bukele ha decretato lo stato di massima allerta e un lockdown in risposta a un'escalation nel numero di omicidi registrati nel paese. Secondo le autorità i detenuti avrebbero ordinato ai loro compagni in libertà di aumentare il numero di delitti approfittando dell'emergenza sanitaria in corso.
"Data la pandemia di Covid-19, le prigioni in El Salvador, come altrove, sono un potenziale epicentro per un focolaio, e il blocco dell'amministrazione Bukele ha aggravato un rischio già alto", ha dichiarato José Miguel Vivanco, direttore Americhe di Hrw". "Ironicamente, il discorso del presidente Bukele sul pugno di ferro per contrastare gli omicidi sta mettendo più vite a rischio di un potenziale contagio - all'interno e all'esterno dei centri di detenzione".
Lo scorso 25 aprile Bukele ha ordinato al direttore delle carceri del paese di dichiarare "la massima emergenza" in ogni struttura carceraria in cui sono detenuti membri di gang. Le autorità hanno quindi effettuato un "lockdown" dei detenuti, bloccandoli in cella per 24 ore e isolando per un tempo indefinito i leader delle gang. Per evitare la comunicazione tra membri della stessa banda, le autorità hanno trasferito membri di diverse bande in celle condivise e il 27 aprile Bukele ha ordinato di sigillare tutte le celle, in modo da "non consentire ai detenuti di guardare fuori".
Bukele ha inoltre autorizzato l'uso della forza letale contro le gang. "L'uso della forza letale è autorizzato per la difesa personale o per la difesa della vita dei salvadoregni", ha scritto Bukele sul suo account Twitter. Il governo "si occuperà della difesa legale di coloro che sono ingiustamente accusati per aver difeso la vita di persone oneste". Le bande, ha aggiunto, "stanno sfruttando il fatto che quasi tutta la forza pubblica è impegnata nel controllo della pandemia" del nuovo coronavirus.
Anche la Commissione interamericana per i diritti umani (Cidh) ha espresso preoccupazione per la "massima allerta" disposta dal presidente di El Salvador, Nayib Bukele, nelle carceri del paese. La misura, denuncia la Cidh sul suo account Twitter ufficiale, "mette a rischio i diritti delle persone private della libertà". La commissione chiede al governo salvadoregno di "adottare misure che garantiscano la vita e l'integrità dei detenuti", in particolare alla luce dei rischi rappresentanti dalla pandemia del nuovo coronavirus.










