di Manuela Perrone
Il Sole 24 Ore, 2 luglio 2025
Definito il cronoprogramma di attività per promuovere scuola, formazione e lavoro. “Ora passare ad atti concreti e immediati”. Dopo l’appello lanciato lunedì dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, a intervenire sulle “preoccupanti condizioni” del sistema carcerario, il presidente del Cnel, Renato Brunetta, esorta a cambiare passo in fretta. E dà l’esempio: ieri il numero uno del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro ha convocato una riunione straordinaria del Segretariato permanente per l’inclusione delle persone private della libertà personale istituito nell’ambito del progetto “Recidiva Zero”, frutto dell’accordo interistituzionale siglato nel 2023 con il ministero della Giustizia guidato da Carlo Nordio.
Il risultato è stato il varo di un documento che definisce il cronoprogramma delle attività messe in campo per promuovere scuola, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere, stabilendo la pubblicazione di report mensili di verifica sullo stato di attuazione delle singole azioni di sistema. Si partirà già questo mese, con la presentazione a Nordio di un quadro di osservazioni e proposte per lo sviluppo della legge Smuraglia e le modifiche al regolamento sull’ordinamento penitenziario ex Dpr 230/2000 in materia di organizzazione del lavoro dei detenuti.
La base sarà il contributo di esperienze e buone pratiche offerto dalle 16 organizzazioni datoriali che i117 giugno scorso, nella seconda giornata di studi dedicata a “Recidiva Zero”, hanno firmato un protocollo d’intesa. Altri contributi arriveranno dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, con cui si sta predisponendo un’azione specifica per sostenere le aziende che intendono investire in attività produttive dentro e fuori dal carcere, e da Cassa Depositi e Prestiti, a cui il Cnel ha chiesto di collaborare per assicurare assistenza tecnica e supporto alle imprese.
In secondo luogo, si proseguirà nell’apertura sperimentale della piattaforma Siisl del ministero del Lavoro ai detenuti di otto istituti per favorirne il reimpiego, con lo scopo di estenderla gradualmente a tutte le 189 carceri italiane. Assieme alle proposte in cottura per i decreti attuativi dell’articolo 37 del Decreto Sicurezza e allo sviluppo dell’offerta di istruzione universitaria con l’attivazione di punteggi premiali agli atenei allo studio con Anvur, le linee guida prevedono la presentazione di un secondo disegno di legge targato Cnel, dopo quello di maggio 2024, e di una proposta per riservare ai detenuti una soglia del 5% dei posti nei call center pubblici.
Infine, si lavorerà con le Regioni nell’ambito del Programma nazionale Inclusione e lotta alla povertà. Brunetta ripete: “Per trasformare il periodo di detenzione in un percorso di recupero, rieducazione e inserimento socio-lavorativo, come previsto dall’articolo 27 della Costituzione, serve la partecipazione di tutti. Soltanto così il mondo carcerario potrà diventare un luogo più umano”.











