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di Conchita Sannino

La Repubblica, 18 maggio 2026

Per l’associazione nazionale magistrati è uno dei temi più urgenti. Il primo dialogo istituzionale con il presidente Mattarella è fissato per domani, al Quirinale. Con via Arenula si potrebbe aprire, invece, il primo confronto su possibili forme di depenalizzazione. “Il ministro Nordio ci ha chiesto di collaborare come Anm e di elaborare delle proposte”, conferma ieri il presidente Giuseppe Tango, sebbene lo scetticismo sia forte - trapela dal comitato direttivo di ieri - rispetto a un governo che da un lato aumenta reati e pene, nei decreti Sicurezza, dall’altro dichiara di voler “alleggerire” il dramma delle carceri. Ma c’è questo tema, tra i più urgenti, ad accomunare i distinti appuntamenti, scritti nell’agenda dell’Associazione nazionale magistrati: il sovraffollamento salito all’inaccettabile quota del 140 per cento, la sofferenza delle persone detenute, con il caldo alle porte.

Priorità che sta molto a cuore al Capo dello Stato, e di cui non è escluso che si riparli tra 24 ore nell’incontro con Tango (Mattarella poi confermerà la sua presenza al prossimo congresso dell’Anm che, per il prossimo 27-29 novembre, torna a scegliere Napoli come sede). E l’emergenza preme su responsabilità e doveri del Guardasigilli, col rischio di sanzioni dell’Europa. Non a caso, l’invito a far presto è entrato nella mozione approvata dall’assemblea generale dei magistrati, testuale: “Si sollecita l’adozione di misure concrete che conducano a ridurre rapidamente il sovraffollamento”. 

Frutto di un emendamento del vicesegretario dell’Anm, Stefano Celli, e di una parte dell’associazione (vedi il lavoro della commissione “Diritto penitenziario”), che guardano con favore all’idea di ampliare il sistema di detrazione della pena.

È la cosiddetta “proposta Giachetti” sulla liberazione speciale anticipata. Idea sposata perfino dal presidente La Russa e dal numero 2 del Csm, Pinelli, ma sempre bocciata da Meloni e Nordio. “Per porre fine all’intollerabile condizione dei detenuti serve oggi non un pacchetto, non alcune idee, ma una decisione. una misura che abbia effetti rapidi sul sovraffollamento - sottolinea Celli con Repubblica -E in Parlamento ce n’è già una che avrebbe il pregio di incidere in brevissimo tempo e di riaccendere la speranza anche in chi non ne godrebbe immediatamente”. 

Una chicca, infine, comitato dell’Anm di ieri. Forse alcuni ricorderanno, tra le dimenticabili “perle” dell’avvelenata campagna referendaria, la richiesta anomala che il Ministero aveva inoltrato alle toghe: per trasparenza, dateci i nomi di coloro che hanno fatto donazioni alla vostra campagna. Magistrati ed opposizioni avevano reagito duramente: siamo alle liste di proscrizione. Tre mesi dopo, le toghe spiegano: “le donazioni sono state così generose” che il bilancio del comitato per il no (ora sciolto) “si è chiuso con un avanzo di 71mila euro”. Che (eccetto spese di segreteria) saranno devolute alle associazioni Libera contro le mafie, Unicef, Caritas, Emergency e Medici senza frontiere.