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di Annalisa Servadei

modenatoday.it, 13 febbraio 2025

Schede, dati, infografica, video. Tutte le iniziative sul piano sanitario, sociale, formativo, lavorativo e culturale. L’approfondimento dopo le visite del presidente de Pascale e dell’assessora Conti alla Dozza a Bologna e Sant’Anna a Modena, sopralluoghi che proseguiranno negli altri Istituti di pena dell’Emilia-Romagna. Le carceri dell’Emilia-Romagna stanno affrontando una crisi strutturale dovuta al sovraffollamento e alla carenza di personale. Attualmente, nei penitenziari della regione sono presenti 3.820 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 2.988 posti. Questo significa che 832 persone in più rispetto alla capienza prevista devono condividere spazi ristretti, con tutte le problematiche che ne derivano in termini di vivibilità e sicurezza.

A peggiorare il quadro, si aggiunge la carenza di agenti di Polizia Penitenziaria: ne sono in servizio 1.907, mentre la pianta organica ne prevede 2.105, lasciando quindi un deficit di 198 unità. Questa situazione rende ancora più complesso garantire la sicurezza all’interno degli istituti di pena, già messi a dura prova dal sovraffollamento e dalle difficili condizioni di vita.

Suicidi e sovraffollamento nel carcere di Sant’Anna, scioperano gli avvocati modenesi

Il primo scorcio del 2025 ha registrato un dato allarmante: cinque detenuti si sono tolti la vita all’interno delle carceri emiliano-romagnole. Un segnale di forte disagio che impone interventi urgenti per migliorare le condizioni di detenzione e il benessere psicologico dei reclusi.

L’impegno della Regione - Di fronte a questa emergenza, il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora al Welfare, Isabella Conti, hanno avviato un ciclo di visite nei penitenziari della regione, iniziando dalle carceri della Dozza di Bologna e di Sant’Anna a Modena. Accompagnati da amministratori locali, rappresentanti delle Camere penali e dell’Ordine degli avvocati, i delegati regionali hanno l’obiettivo di confrontarsi con i vertici del sistema penitenziario per individuare soluzioni concrete alle criticità esistenti.

Suicidi al Sant’Anna, l’assessora Camporota chiede più poliziotti e più educatori - Tra le priorità individuate figurano il contrasto al sovraffollamento, la prevenzione degli atti di autolesionismo e il miglioramento delle condizioni di vita all’interno delle strutture. L’obiettivo finale è la definizione di un protocollo regionale che garantisca un approccio più efficace sotto il profilo sanitario e favorisca il reinserimento socio-lavorativo dei detenuti, rendendo la pena effettivamente rieducativa e non esclusivamente detentiva.

“Il vostro carcere quotidiano”: un’iniziativa per raccontare la realtà penitenziaria - Per approfondire il tema, l’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta regionale ha realizzato lo speciale “Il vostro carcere quotidiano”, disponibile online sul sito della Regione da oggi all’indirizzo Il vostro carcere quotidiano - Regione Emilia-Romagna. Il reportage, firmato dal giornalista Stefano Aurighi, offre uno sguardo dall’interno sulle carceri di Bologna e Modena, corredato da infografiche e schede tematiche.

Lo speciale affronta diversi aspetti della realtà carceraria, dalla sanità alle iniziative di welfare, fino alle attività culturali e di formazione. Viene dato particolare rilievo agli interventi sanitari per la prevenzione, l’assistenza e la cura dei detenuti, nonché ai progetti di reinserimento nella società attraverso il lavoro e l’istruzione. Tra le iniziative più rilevanti si segnalano i percorsi di alfabetizzazione e i programmi di formazione per il conseguimento di diplomi tecnici, professionali e artistici. A completare il quadro, lo speciale include video-interviste con il presidente Michele de Pascale e l’assessora Isabella Conti, che illustrano l’impegno della Regione per migliorare le condizioni di vita nelle carceri e promuovere un approccio più umano e rieducativo alla detenzione. L’iniziativa rappresenta un passo importante per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni su una questione spesso trascurata, ma di fondamentale importanza per la tutela dei diritti umani e per la sicurezza della collettività.

Leggi il reportage: https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/approfondimenti/2025/il-vostro-carcere-quotidiano/il-racconto