Gazzetta di Reggio, 18 aprile 2015
Presentato il piano sperimentale 2015 di intervento per l'inclusione socio-lavorativa delle persone in esecuzione penale approvato dalla giunta regionale.
Politiche formative e di accompagnamento al lavoro delle persone in esecuzione penale progettate congiuntamente da amministrazione penitenziaria, servizi sociali e per il lavoro, enti di formazione accreditati, imprese profit e non profit e associazioni di volontariato per qualificare l'elemento rieducativo e di recupero sociale come asse portante di sviluppo delle misure di detenzione. È quanto prevede il piano sperimentale 2015 di intervento per l'inclusione socio-lavorativa delle persone in esecuzione penale approvato dalla giunta regionale. a disposizione ci sono 2,1 milioni di euro, di cui 1,5 milioni euro da risorse del fondo sociale europeo per il finanziamento delle azioni formative e di accompagnamento al lavoro.
"Potranno essere finanziate tutte le azioni che possono aiutare le persone in esecuzione penale a sviluppare progetti di reinserimento sociale fondati sul lavoro che, a partire dall'acquisizione di un profilo professionale spendibile, consentano loro di acquisire autonomia e rafforzarsi rispetto a possibili recidive e reiterazioni delle azioni che li hanno portati in carcere" ha spiegato patrizio bianchi, assessore regionale al lavoro e alla formazione. "La formazione professionale e il lavoro sono parte integrante del trattamento penitenziario e ne costituiscono una parte fondamentale ai fini del reinserimento sociale del condannato".
Il bando per il finanziamento delle attività scade il 12 maggio 2015 e possono presentare progetti enti di formazione professionale accreditati.










